lunedì 5 dicembre 2016

XMas poetry week, "A Pietro" di Gaia Gentile











A Pietro
Veste di pace e foggia di oro
con sandali alati suona il silenzio.
Rugiada di latte culla il ristoro
e madreperla e cipria a dorso del pensiero
si posano farfalle sui coralli d’alloro.

Venti e nuvole adornano la chioma
e granelli di sole turbinano intorno.
Conchiglie e raggi del tempio l’aroma
spaziano tra i filari di luce e astri;
piove la fantasia dall’incantesimo automa.

Alchimia di spiriti e comete l’aria cantano
siepi nel deserto e carrozze nell’acqua
del regno tridenti e lance sfidano,
cetre e diademi di contemplazione golfi,
castelli e pergolati i duelli placano.


In un momento in cui la Poesia viene rilegata in scaffali polverosi e nascosti di alcune librerie ben fornite, io non riesco a trasmettere se non in versi. Sono nata forse nel secolo sbagliato, ma la Poesia resta l’espressione più intima e naturale di me. L’emozione di frugare tra parole e immagini per creare verità veste la persona di un manto leggero, pur permeandone l’interiorità più segreta. La Poesia scava, si riempie le mani e la bocca e risale alla superficie. Non è facile, non è difficile, non è impossibile; è il linguaggio dell’anima. In questo senso la domanda che dobbiamo porci semmai è: abbiamo veramente il coraggio di denudarci e scoprirci poeticamente?