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lunedì 25 maggio 2015

Il parlamento bosniaco riconoscerà il genocidio di Srebrenica, vent’anni dopo?

Tre deputati della Camera dei rappresentanti del parlamento nazionale della Bosnia Erzegovina hanno presentato la scorsa settimana un’iniziativa per il riconoscimento del genocidio di Srebrenica, a vent’anni dagli eventi tragici che tra l’11 e il 15 luglio 1995 videro l’assassinio a sangue freddo  di 10.701 bosniaci musulmani (e non 7.400 o 7.500, come superficialmente si legge su più fonti giornalistiche) ad opera delle forze armate serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić e dai paramilitari armati e inviati dal governo serbo.
Promotori dell’iniziativa sono i deputati Denis Bečirović e Mirsad Mesić del Partito social-democratico e Zaim Backović del Partito bosniaco patriottico. L’iniziativa è sostenuta da molte associazioni, incluse quelle delle donne e delle madri di Srebrenica.
L’opposizione costante dei partiti serbo-bosniaci e il sostanziale disinteresse degli altri partiti bosniaci, inclusi i due partiti nazionalisti musulmani, hanno fin qui impedito che il genocidio – pure riconosciuto da molte sentenze internazionali e da molti parlamenti esteri, incluso quello dell’Unione europea – venisse riconosciuto come tale e ricordato dalla politica bosniaco-erzegovese.