Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio
Il nuovo libro di Luca Leone, nelle librerie e negli store online. Compralo su www.infinitoedizioni.it

venerdì 30 maggio 2014

Alluvioni in Bosnia e Serbia, aumenta la triste conta delle vittime


È salito ad almeno 77 il numero delle vittime conteggiate dalle autorità di Bosnia, Serbia e Croazia in seguito alle alluvioni che a metà maggio hanno colpito la regione balcanica. È stata la Serbia a subire il maggior numero di morti, ben 51 secondo i dati diffusi dal governo di Belgrado, tra i quali un vigile del fuoco. Due dovrebbero essere le vittime croate e almeno 26 quelle bosniache, tutte nella Bosnia centrale e orientale, sebbene alcune fonti parlino di 30 deceduti.
Continua intanto a essere presente il pericolo frane e quello mine, quest’ultimo nella sola Bosnia. Il Paese è ancora ricoperto d’acqua per circa il 40 per cento della sua estensione mentre il fiume Sava, a causa delle permanenti cattive condizioni meteorologiche, continua a rappresentare una minaccia molto seria.

giovedì 29 maggio 2014

Ospedali psichiatrici giudiziari, la Camera approva la legge per loro superamento e chiusura


Dopo il voto positivo del Senato, mercoledì 28 maggio 2014 la Camera dei Deputati del Parlamento italiano ha dato il via libera alla conversione in legge, con modifiche, del D.L. 52/2014, sulla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg).
La nuova legge stabilisce che di norma devono essere adottate dai magistrati misure alternative allinternamento negli Opg e che la pericolosità sociale non può essere dichiarata, o confermata, solo perché la persona è emarginata, priva di sostegni economici o non è stata presa in carico dai servizi socio-sanitari. Inoltre, il testo approvato dalla Camera pone limiti precisi alle proroghe della misura di sicurezza allorigine dei tantissimi “ergastoli bianchi” – come vengono definiti gli internamenti negli Opg, poiché non di rado chi finisce in queste istituzioni totali viene dimenticato e non ne esce più – stabilendo che la permanenza della persona all’interno della struttura non può essere superiore alla durata della pena per il reato commesso. La legge, infine, obbliga le regioni a presentare entro 45 giorni dall’internamento i progetti terapeutico-riabilitativi individuali per le internate e gli internati, per consentire le loro dimissioni attraverso la presa in carico da parte dei servizi socio-sanitari.

martedì 27 maggio 2014

Alluvioni, appello di solidarietà dell’ambasciata della Bosnia Erzegovina in Italia


Riceviamo dall'Ambasciata della Bosnia Erzegovina in Italia e pubblichiamo.

Le piogge torrenziali che si sono riversate durante questo mese sulla Bosnia Erzegovina, di intensità mai registrata finora, hanno causato alluvioni di proporzioni catastrofiche con conseguenze difficilmente quantificabili, per la popolazione e i beni materiali nel nostro paese.

La catastrofe ha colpito un milione e mezzo di cittadini della Bosnia ed Erzegovina, dei quali 950.000 hanno dovuto spostarsi altrove per salvarsi.

Più del 40 per cento del territorio della Bosnia ed Erzegovina è stato invaso dalla forza distruttrice delle acque.

lunedì 26 maggio 2014

Quel "gioco" da vigliacchi (questa volta a Roma) che si chiama "knockout game"

Si chiama "knockout game" e non è affatto un gioco, bensì un preoccupante e dilagante fenomeno di violenza sociale giunto attraverso i social media da quel crogiolo di meraviglie e di orrori che è la società statunitense.
Le prime avvisaglie di questo gioco da coglioni sono state registrate a Milano. Poi, siccome gli imbecilli sono dappertutto, rapidamente s'è diffuso in tutto lo stivale, divenendo pericolo sociale per tutti, inclusi anziani e bambini.
La storia che vi racconto brevemente riguarda una signora quasi ottantenne che, in una calda domenica (25 maggio 2014) di metà primavera si reca nel centro della Capitale con un'amica coetanea per assistere a una mostra d'arte. Lasciata la stazione Termini - da anni luogo pericoloso, e non unico, a Roma, in cui anche io ebbi in passato il dubbio onore di essere aggredito, ma con conseguenze non piacevoli per l'aggressore - le due signore s'incamminano nel luogo prescelto per trascorrere una domenica all'insegna della cultura quando, a piazza dei Cinquecento - posto sempre molto frequentato perché capolinea di molti autobus e centro nevralgico per due linee della metropolitana romana - un giovane robusto si avvicina a una delle due donne e le sferra improvvisamente un violento pugno esattamente all'altezza della bocca dello stomaco.

Alluvioni nei Balcani, oltre 1.600 euro per le vittime in Bosnia attraverso Adottando


Il pranzo di domenica 25 maggio a Casalecchio di Reno, organizzato dalla onlus Adottando, ha fruttato oltre 1.600 euro. Il denaro sarà interamente devoluto a Tuzlanska Amica e ogni centesimo sarà usato per aiutare le vittime delle alluvioni nella Bosnia orientale. Durante il pranzo si è svolta una breve ma intensa chiacchierata tra me e la scrittrice serba Jasmina Tesanovic. Anche metà dei proventi derivanti dalle vendite dei libri sono stati devoluti dalla Infinito edizioni alle vittime delle alluvioni e saranno consegnati a Tuzlanska Amica.
Sempre domenica ho appreso che dalla precedente cena di finanziamento – svoltasi un paio di settimane fa a Bologna San Lazzaro – per il progetto sui matrimoni precoci gestito da Tuzlanska Amica sono risultati proventi per quasi 1.500 euro. Anche questo denaro sarà nei prossimi giorni consegnato a Tuzlanska Amica per l’emergenza alluvione. Successivamente, una volta che l’emergenza sarà terminata e le persone saranno potute tornare nelle loro case (almeno chi una casa ancora ce l’ha) si studierà un modo per trovare altri fondi per riavviare il meritevole progetto sui matrimoni precoci.
Felice, come sempre, di poterci essere quando la Bosnia chiama.

Alluvioni nei Balcani, sale il numero delle vittime


Il ritrovamento di un altro cadavere a Doboj, nella Bosnia orientale, ha portato a 23 la macabra conta delle vittime delle alluvioni di metà maggio in Bosnia Erzegovina. Al computo vanno aggiunte le 33 vittime nella vicina Serbia e altre due in Croazia, per un numero complessivo – ma non si sa ancora se definitivo – di 58 morti.
Intanto affluiscono, ma con lentezza, i primi aiuti nelle zone colpite. La svizzera ha stanziato altri 300.000 franchi in aggiunta ai 500.000 già donati in precedenza per aiutare la popolazione colpita.
Il tennista serbo Novak Djokovic dopo aver donato agli alluvionati l’incasso della vittoria degli Internazionali di Roma ha convocato un gruppo di grandi tennisti al Roland Garros per un’esibizione di beneficienza il cui incasso sarà sempre devoluto alle vittime.
I volontari e le associazioni attivi in Italia non sono da meno e ormai lungo tutta la penisola sono in azione gruppi che raccolgono fondi e beni di prima necessità a favore delle persone colpite. Il consiglio è di raccogliere soprattutto denaro da spendere sul posto per l’acquisto dei beni di prima necessità affidandolo solo ed esclusivamente a realtà o privati di provata esperienza e serietà che non ne approfittino. Bene anche evitare, se possibile, bonifici internazionali che, soprattutto nei casi di Bosnia e Serbia, vanno soprattutto ad arricchire, attraverso altissime provvigioni, le banche (che davvero non ne hanno bisogno).

sabato 24 maggio 2014

Oggi a Portogruaro per Angelo Lallo, domenica 25 a Bologna con Jasmina Tesanovic per raccolta fondi a favore degli alluvionati in Bosnia

Cari Amici,
vi ricordo oggi pomeriggio l'incontro a Portogruaro, alle 17,30, presso la Sala del Consiglio Comunale (piazza della Repubblica) per ricordare la figura di Angelo Lallo e presentare il suo ultimo libro, MALA DIES, dedicato alla vergogna italiana di un'istituzione totale chiamata ospedali psichiatrici giudiziari.
Domani, 25 maggio, sono invece a Bologna per presentare il nuovo splendido libro di Jasmina Tesanovic, LA MIA VITA SENZA DI ME, una cavalcata lunga mezzo secolo nella Jugoslavia titoista, nella Serbia di Milosevic e della guerra e in un'Italia che non esiste più.
Quest'ultimo incontro si svolge in contemporanea al pranzo di raccolta fondi organizzato dalla onlus bolognese Adottando per aiutare le vittime delle terribili alluvioni della scorsa settimana in Bosnia (oltre che, come noto, in Serbia e, in misura minore, in Croazia). Quest'incontro si tiene a Casalecchio di Reno (BO), presso il centro sociale Amici dell'Acquedotto, via Allende 13 (zona impianti sportivi San Biagio).
Il dialogo tra me e Jasmina Tesanovic è spostato dalle 12,00 alla conclusione del pranzo di raccolta fondi. Per chi non volesse o potesse partecipare al pranzo di raccolta fondi ma fosse interessato ad assistere all'incontro con la Tesanovic, l'appuntamento è fissato alle 15,00 circa, sempre presso il centro sociale Amici dell'Acquedotto a Casalecchio di Reno.

venerdì 23 maggio 2014

Emergenza Bosnia, da oggi si può donare tramite Adottando e Tuzlanska Amica

Da oggi, in seguito a decisione presa d’urgenza dal consiglio direttivo di Adottando, onlus bolognese da tre lustri attiva per aiutare bambini e donne bisognosi in Bosnia Erzegovina, è possibile donare denaro e generi di prima emergenza a favore delle popolazioni bosniache colpite dalla terribile alluvione della scorsa settimana.
Chi preferisse donare beni di prima necessità può prendere direttamente accordi con Adottando, ma in ogni caso si chiede di privilegiare l’invio di denaro poiché al momento molte strade e ponti sono inutilizzabili, quindi non è chiaro quando i generi potranno essere trasportati, e, ancor di più, l’acquisto degli stessi generi direttamente in Bosnia permette di risparmiare molto denaro per le spese di trasporto, di essere molto più reattivi sulla crisi in corso e di spendere meno per l’acquisto dei beni stessi, al contempo partecipando alla rinascita dell’economia locale.

Per chi vuole contribuire con un versamento, queste sono le coordinate di Adottando:
BANCA POPOLARE DELL’ EMILIA ROMAGNA  Ag. 16 BO  
INT: ADOTTANDO BOLOGNA ONLUS  
IBAN: IT 70 R 05387 02416 000001181586  
Causale: Emergenza alluvione Bosnia

La gestione dei fondi verrà rendicontata a tutti i donatori tramite il sito www.adottando.it  e su Facebook alla pagina Adottando Bologna Onlus.

Portogruaro, sabato 24 maggio "prima" di "Mala dies" di Angelo Lallo

Domani pomeriggio, alle 17,30, a Portogruaro, presentiamo al pubblico per la prima volta l'ultimo libro dell'amico Angelo Lallo, "MALA DIES. L'inferno degli ospedali psichiatrici giudiziari e delle istituzioni totali in Italia" (Infinito edizioni, 2014). Angelo si è spento improvvisamente lo scorso mese di febbraio, a causa di un infarto, un mese prima che il libro vedesse la luce.
Mala dies è un viaggio all'interno dell'inferno degli opg e delle istituzioni totali in Italia. Scritto con delicatezza e competenza - qualità che da sempre hanno caratterizzato l'opera e la vita di Angelo - il libro, attraverso la vera storia di Bianca (indebitamente internata in un opg italiano e lì soggetta a svariati elettroshock, il peggiore dei quali il giorno del suo cinquantunesimo compleanno),racconta  la genesi e lo sviluppo di un'istituzione totale indegna e disumana, vera vergogna del nostro Paese.
L'appuntamento è per sabato 24 maggio a Portogruaro, alle 17,30, presso la Sala Consiliare del Comune di Portogruaro, piazza della Repubblica.
Relatori sono l'assessore Maria Teresa Ret, i tre noti psichiatri Lorenzo Toresini, Domenico Casagrande e Stefano Cecconi (quest'ultimo, presidente di StopOpg, campagna alla quale la nostra casa editrice aderisce con convinzione), e Luca Leone, in qualità di editore, amico e compagno di studi e utopie balcaniche di Angelo.
Vi aspettiamo numerosi per parlare di un grave problema italiano e per ricordare la splendida figura umana e letteraria di Angelo Lallo, uomo di grandi orizzonti e d'impegno infinito.

giovedì 22 maggio 2014

Emergenza Bosnia Erzegovina, appello per raccolta fondi e aiuti tramite l’associazione Tuzlanska Amica

“Mi sembra d’essere tornati alla situazione che c'era durante la guerra… ancora una volta abbiamo bisogno di cibo, acqua, vestiti, attrezzature per pulire e per disinfettare. La situazione è così terribile che è difficile immaginarla peggiore… A Tuzla sembra tutto normale, mentre a un paio di chilometri da qui c’è l'orrore”, ha scritto Irfanka Pasagic, presidente e fondatrice dell’associazione Tuzlanska Amica. 
La dottoressa Pasagic, psichiatra nota in tutto il mondo, si è offerta di coordinare, con lo staff di Tuzlanska Amica e il gruppo di Adopt Srebrenica, l’aiuto nella vasta area interessata alla loro quotidiana presenza, comprando sul posto le cose più necessarie che poi verranno distribuite alle famiglie più bisognose. Sa che sono state create delle facilitazioni per il transito degli aiuti umanitari ma suggerisce di verificare con loro quando venire e se le strade sono già accessibili.

mercoledì 21 maggio 2014

Alluvioni in Bosnia, rischio fame e malattie per le popolazioni colpite


In Bosnia oggi il tempo meteorologico è stato migliore e continua la conta dei danni, oltre che delle vittime.
Un milione di persone, forse più, sono ancora senza acqua potabile. Almeno centomila case sono state distrutte o rese inagibili, 50.000 gli sfollati e l’alluvione, unita agli effetti devastanti delle esondazioni dei corsi d’acqua, in alcune zone del Paese, e segnatamente a est e a nord, ha distrutto fino al 90 per cento delle coltivazioni. Per migliaia di famiglie bosniache si prefigura un’estate dura e un inverno 2014-2015 ancor peggiore, se possibile, quasi si fosse tornati ai tempi della guerra del 1992-1995.
Tremendo il rischio frane. Fonti di Tuzla riferiscono che nel solo Cantone locale ne sono state registrate a oggi 2.556. Pesante anche il pericolo rappresentato dalle mine, orribile retaggio della guerra del 1992-1995. Le mine anti-persona e gli uxos – gli ordigni bellici inesplosi – infatti si sono probabilmente spostati a causa delle inondazioni e delle frane e diventa così pressoché impossibile farne una mappatura.

martedì 20 maggio 2014

Alluvioni in Bosnia, i numeri di una tragedia

Le alluvioni in Bosnia della scorsa settimana hanno coinvolto circa un milione di cittadini residenti nel nord e nell’est del Paese, pari a un quarto dei bosniaco-erzegovesi. Le conseguenze delle piogge torrenziali, le peggiori mai registrate sia in Bosnia che nella confinante Serbia, hanno avuto conseguenze tragiche sul Paese, già afflitto da una povertà endemica causata dagli orrori della guerra del 1992-1995.
Nella sola Bosnia le vittime causate dal maltempo sono decine (complessivamente, tra Bosnia e Serbia si parla di almeno 47 morti). Le cronache parlano di oltre duemila frane che creano disagi e difficoltà nei soccorsi. In alcune località l’acqua ha raggiungo i 15 metri d’altezza, ponti e strade sono stati spazzati via o danneggiati mentre si parla di centomila case inagibili, dodici villaggi completamente evacuati e decine di migliaia di persone evacuate, forse 50.000. Le autorità inoltre confermano che smottamenti, frane e fiumi di fango potrebbero aver messo in movimento le mine della guerra del 1992-1995 dormienti sotto un sottile strato di terreno, il che aumenta i pericoli per la popolazione civile, anche in prospettiva.
Le località maggiormente colpite in Bosnia sono Doboj, Maglaj, Brcko (il distretto produttivo e commerciale più importante del Paese), Olovo, Bijelijna, Kladanj, Srebrenica, Gradacac, Zvornik. Tutte zone spaventosamente provate dalla guerra del 1992-1995 e in grave crisi economica, con la sola eccezione del Distretto di Brcko.
La macchina dei soccorsi sta mettendosi in moto, sia attraverso le istituzioni sia attraverso l’iniziativa di molti privati, anche italiani. La raccomandazione è di donare ma anche sempre di verificare prima di farlo, per evitare che persone senza scrupoli possano approfittare dell’emergenza.

lunedì 19 maggio 2014

A Carpi la Resistenza è ancora di casa, più della campagna elettorale

Sabato 17 maggio splendido tardo pomeriggio a Carpi con l'Udi e il Cif per presentare in anteprima il libro di Ilenia Carrone "Le donne della Resistenza" (Infinito edizioni), in libreria da inizio giugno 2014.
La presentazione, fissata alle 17,00, è slittata di oltre un'ora a causa dei ritardi accumulati dall'iniziativa che precedeva la nostra e che vedeva ospite centrale il ministro del Lavoro Poletti, in campagna elettorale come un po' tutti i suoi colleghi, in vista del voto per le elezioni europee e amministrative del 25 maggio (a proposito: anche se il panorama è veramente desolante, meglio partecipare e dire la propria che restare a casa e subire le scelte degli altri; poi non ci si può lamentare).

Bologna, domenica 25 maggio, pranzo di Adottando con Jasmina Tesanovic e me per le vittime del nubifragio

Vi invito a partecipare, domenica 25 maggio, al pranzo organizzato da Adottando a Casalecchio di Reno (BO), i cui proventi saranno utilizzati per aiutare le vittime dei nubifragi di questi giorni in Bosnia orientale, e segnatamente nelle zone di Srebrenica, Tuzla, Lukavaz, Kalesija, Zvornik.
Al pranzo parteciperà anche la grande intellettuale serba Jasmina Tesanovic, che avrò il piacere di intervistare prima e dopo il banchetto, per parlare del suo nuovo libro "La mia vita senza di me" (Infinito edizioni), in tutte le librerie italiane. Anche parte dei proventi derivanti dalla vendita dei libri andrà alle vittime dei nubifragi. Per questo, nonostante l'invito a partecipare al pranzo sia ovvio, qualora non poteste vi invitiamo a partecipare almeno all'incontro con Jasmina e all'aiuto alle popolazioni colpite dal nubifragio attraverso l'acquisto di una copia del libro della grande scrittrice, regista e intellettuale belgradese.
Vi aspettiamo!
Per info e prenotazioni, fa fede la locandina qui allegata. Il luogo è Casalecchio di Reno (BO), presso il Centro sociale Amici dell'Acquedotto, via Allende 13 (zona impianti sportivi San Biagio). L'inizio della chiacchierata tra Jasmina e me è previsto intorno alle 12,00.

Bosnia e Serbia: vittime, devastazioni e mine vaganti a causa delle alluvioni

È di almeno venti vittime il bilancio delle drammatiche inondazioni che hanno colpito la Bosnia e la Serbia negli ultimi giorni. Il bilancio sarà più chiaro solo nei prossimi giorni poiché vi sarebbero anche dei dispersi. Alcune fonti parlano addirittura di cinquanta morti – trenta in Bosnia e venti in Serbia – ma in questo momento è molta la confusione sulle cifre e i problemi legati alla gestione dei soccorsi. Sono inoltre decine di migliaia gli sfollati in tutti e due i Paesi e le autorità sia serbe sia bosniache hanno lanciato un appello ai partner europei affinché inviino uomini e mezzi per partecipare alla messa in sicurezza degli argini e all’assistenza alle tante persone che hanno perduto tutto. Il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini ha dichiarato che l’Italia ha già risposto alle richieste di aiuto di Sarajevo e di Belgrado e che il nostro Paese ha stanziato 300.000 euro di aiuti – 200.000 per la Serbia e 100.000 per la Bosnia – con trasferimenti in corso alla Croce rossa e alla Mezza luna rossa dei due Paesi.

venerdì 16 maggio 2014

Nubifragi in Bosnia, un aggiornamento da Tuzla


Scrivono da Tuzla, nell’est della Bosnia Erzegovina: “Siamo sani e salvi. Continua a piovere, con un’intensità minore, sicché anche il livello dell’acqua dei fiumi si sta abbassando. Siamo ancora bloccati perché tutte le strade verso Tuzla sono chiuse. Non abbiamo l’acqua potabile, la corrente elettrica per ora c’è ancora. Un grande problema, oltre all’acqua, sono le frane che mettono in pericolo molte case. Le famiglie più a rischio sono tutte salve. Alcune sono state evacuate dalle loro case, per motivi di sicurezza. Per fortuna, nonostante la tragedia, in tutta la Bosnia Erzegovina queste piogge torrenziali non hanno provocato vittime. Solo una persona è deceduta a causa di un infarto mentre cercava di mettere in salvo i suoi animali, in campagna. Le previsioni dicono che sabato dovrebbe smettere di piovere. Speriamo”.
A tutti i bosniaci e i serbi sotto un vero diluvio universale va un forte e caloroso pensiero. In bocca al lupo, speriamo che l’emergenza finisca presto e che i governi europei non lesinino assistenza, se sarà necessario darne.

Bosnia e Serbia, la peggior inondazione degli ultimi 120 anni


La Bosnia Erzegovina e la Serbia sono da alcuni giorni soggette a precipitazioni atmosferiche d’intensità mai registrata prima d’ora. Si parla delle più gravi degli ultimi centovent’anni, ma per il solo fatto che i primi rilevamenti sulle precipitazioni risalgono a quel periodo.
In alcune zone della Bosnia ormai si può girare solo in barca. Le strade sono ricoperte di acqua e fango e molte persone hanno dovuto lasciare le loro case e trovare rifugio sui tetti. È il caso soprattutto di Maglaj, nella Bosnia centrale. Qui la città è completamente isolata, mancano corrente elettrica e collegamenti telefonici e cominciano a fare difetto i generi di prima necessità; l’accesso alla località è possibile solo via elicottero. A rischio sono, sempre in Bosnia centrale, anche le località di Doboj e Zavidovici, dove l’allerta è alta.

giovedì 15 maggio 2014

E "Saluti da Sarajevo" finì (grazie a una lettrice) su "Donna moderna"

Con piacere e gioia, condivido il trafiletto pubblicato su "Donna moderna" in edicola da oggi sul mio amato "Saluti da Sarajevo". Grazie alla lettrice che lo ha così gentilmente segnalato e a tutti i coloro che negli anni non hanno mai mancato di scrivermi le loro impressioni sui miei libri. Che aggiungere? Mentre il nuovo libro, che ha Sarajevo nel titolo (ma ancora non lo svelo), è in arrivo (da ottobre 2014 in libreria, al momento in prenotazione nelle librerie come Strenna di Natale) fa piacere vedere che qualche bella traccia del lavoro passato in giro resta. Buona lettura e buon viaggi. Sarajevo merita sempre!

L’eccellente allenatore Susic: “La nazionale bosniaca va ai Mondiali in Brasile per unire il popolo”


La nazionale della Bosnia Erzegovina sta cominciando la preparazione per i Mondiali di calcio in Brasile e in un’intervista alla testata World Sport il commissario tecnico bosniaco, l’ex ottimo calciatore nato a Zavidovici nel 1955, Safet Susic, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La Bosnia Erzegovina è lacerata da anni di guerra e da gravi difficoltà economiche. Noi vogliamo unire il nostro popolo. È straordinario vedere gente appartenente a diversi gruppi nazionali venire assieme a tifare per i colori della nostra nazionale. Andiamo in Brasile e facciamo tutti bene per il futuro del nostro Paese”.
Susic, oltre che ottimo allenatore, con queste parole ha dimostrato d’essere  un uomo estremamente intelligente. Ha forse messo in discussione il suo futuro alla guida della nazionale bosniaca, perché le sue parole non piaceranno ai nazionalisti dei tre grandi schieramenti – musulmani bosniaci, serbo-bosniaci, croato-bosniaci, sempre divisi ma assolutamente uniti quando c’è da arricchirsi ai danni del loro concittadini – ma ha reso, prima con la qualificazione in Brasile e ora con queste parole, un grande servizio al suo Paese e al suo popolo, che in larga maggioranza la pensa come lui. Bravo Susic!
E se, invece che a Vladimir Putin – il cui accostamento al termine “pace” rappresenta un tragico ossimoro – qualcuno cominciasse a pensare di candidare al Nobel per la Pace un grande uomo di sport…?

Stasera a Bologna cena per finanziare il progetto “Matrimoni precoci” di Tuzlanska Amica


Negli ultimi anni in Bosnia sono aumentati in maniera preoccupante i matrimoni precoci, come succedeva alla fine della seconda guerra mondiale. Le cause sono varie ma la devastazione del sistema delle famiglie a causa della guerra, della povertà e della disoccupazione è certamente alla base di questo preoccupante problema. Le ragazze arrivate alla problematica età di 14-16 anni, nella speranza di uscire dalla loro famiglia distrutta, senza prospettive e a volte violenta – il consumo di alcol da parte degli uomini è in significativo aumento – si sposano con coetanei che però hanno i loro stessi problemi e di conseguenza i matrimoni durano spesso poco, in altri casi si ricrea lo schema violento di partenza e in altri poco dopo si determina il rientro dei giovani separati nella famiglia d’origine, originando seri problemi di convivenza. Purtroppo il matrimonio precoce porta con sé anche l’abbandono scolastico, fenomeno che colpisce, anche in termini di prospettiva, particolarmente le ragazze.

lunedì 12 maggio 2014

La strage allo stadio in Congo, la morte della mediocre informazione italiana


Dai media italiani siamo venuti a sapere che la Repubblica democratica del Congo ha vissuto nella sua capitale, Kinshasa, una domenica di sangue. Sangue sulla partita, per l’esattezza, visto che almeno 15 persone sono morte e una ventina sono rimaste ferite a causa del crollo del muro di uno stadio durante la partita di pallone tra ASV Club e Tout Pouissant Mazambe che, sempre attraverso i media italiani (i quali probabilmente hanno tradotto, copiato e incollato da quelli francesi), scopriamo essere due formazioni molto popolari che stavano sfidandosi nell’ultima giornata dei play-off del locale campionato di footbal.

venerdì 9 maggio 2014

Per l’editoria un 2013 da incubo (per non parlare del 2014…)

Gli italiani – già popolo di pessimi lettori – hanno acquistato nel 2013 2,3 milioni di libri in meno. Il dato è stato reso noto oggi dall’Associazione italiana degli editori (Aie) al Salone del libro di Torino. In termini percentuali, nel 2013 il mercato trade – librerie, librerie on line, grande distribuzione – ha perso il 6,2% rispetto al 2012, già anno decisamente deficitario per il settore.
Sempre secondo i dati diffusi dall’Aie, sarebbe invece in lieve crescita il mercato dell’editoria digitale, che nel 2013 è cresciuto di circa 40.000 titoli e ha visto crescere la quota di mercato, che ora nei canali trade si assesterebbe tra il 2,7 e il 3 per cento, contro l’1 per cento circa di soli due anni fa.

“La guerra contro l’Austria-Ungheria è vinta”: ipocrisie e prosopopea di una targa appesa a un muro


In piazza della Libertà a Macerata, proprio sotto la bella torre da cui s’ammira il centro della cittadina marchigiana, ho letto casualmente sotto la pioggia di un sabato di neri cirri e bombe d’acqua (pensate alla tragica morte di due persone nella vicina Senigallia) il testo di questa targa, che col passare degli anni avevo un po’ rimosso e m’ha lasciato assai perplesso, mentre sotto i portici un gruppetto di poliziotti con poco da fare s’esibiva nel baccano di una trentina di hooligans dei tempi che furono sul piede di guerra:

Regio Esercito Italiano
Comando Supremo
Bollettino di guerra numero 1268
4 novembre 1918 – ore 12

La guerra contro l’Austria-Ungheria che, sotto l’alta guida di S.M. il Re, Duce Supremo, l’Esercito Italiano inferiore per numero e per mezzi iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta.

martedì 6 maggio 2014

Iscrizione salva per il regista Ado Hasanovic: un grande investimento collettivo per il futuro


Cari amici,
l’iniziativa di raccolta fondi per garantire al giovane e promettente regista bosniaco Ado Hasanovic di confermare l’iscrizione al Centro sperimentale di cinematografia di Roma è andata ogni più rosea previsione e siamo riusciti a mettere insieme sia il necessario per il pagamento della prossima rata sia quanto serve (900 euro) per la cauzione triennale. A breve ci metteremo in moto per cercare i fondi per l’ultima rata della prima annualità (500 euro) e per l’iscrizione al secondo anno, in modo da poter garantire continuità negli studi ad Ado. Ogni anno costa, di iscrizione, circa 2.000 euro, pagabili in tre rate, mentre la cauzione triennale di 900 euro si paga una sola volta e in un’unica soluzione.
La parte del leone in questa rapidissima raccolta fondi l’hanno fatta Calcara e Crespellano, che hanno quasi adottato Ado. È il cuore grande dell’Emilia.
Ora, in vista del nuovo impegno economico di settembre, la nuova emergenza è quella alloggiativa. A fine giugno Ado deve lasciare la stanza in cui alloggia in questo momento. Stiamo cercando un posto a Roma in cui il nostro amico regista possa studiare serenamente. Ed, eventualmente, qualche lavoretto serale o nel fine settimana per permettergli di guadagnare qualcosa e non dover più ricorrere ad aiuti esterni, che poi sarebbe la soluzione migliore in assoluto. Se avete persone serie che cercano un ragazzo serio a Roma, anche per un lavoro di cameriere o di lavapiatti, fateci sapere. Intanto la mitica e instancabile Silvia Gaiba si sta attrezzando per cercare di far partecipare quello che è un vero e proprio studente modello di cinema (è risultato nei primi sei tra gli oltre cento iscritti di quest’anno al Centro sperimentale a Roma) a qualche borsa di studio, con l’obiettivo di permettergli di studiare e vivere serenamente e senza dover più fare ricorso al vostro prezioso aiuto.
Grazie di cuore a tutti voi per l’aiuto preziosissimo e dolcissimo e speriamo di rivederci presto tutti al cinema ad ammirare il primo film lungo di Ado Hasanovic. Tappa successiva, ovviamente l’Oscar.

“Matrimoni precoci” in Bosnia: cena di finanziamento per il progetto di Tuzlanska Amica


Negli ultimi anni in Bosnia sono aumentati in maniera preoccupante i matrimoni precoci, come succedeva alla fine della seconda guerra mondiale. Le cause sono varie ma la devastazione del sistema delle famiglie a causa della guerra, della povertà e della disoccupazione è certamente alla base di questo preoccupante problema. Le ragazze arrivate alla problematica età di 14-16 anni, nella speranza di uscire dalla loro famiglia distrutta, senza prospettive e a volte violenta – il consumo di alcol da parte degli uomini è in significativo aumento – si sposano con coetanei che però hanno i loro stessi problemi e di conseguenza i matrimoni durano spesso poco, in altri casi si ricrea lo schema violento di partenza e in altri poco dopo si determina il rientro dei giovani separati nella famiglia d’origine, originando seri problemi di convivenza. Purtroppo il matrimonio precoce porta con sé anche l’abbandono scolastico, fenomeno che colpisce, anche in termini di prospettiva, particolarmente le ragazze.
Il progetto “Matrimoni precoci” di Tuzlanska Amica coinvolge in particolare nuclei della realtà rurale. I gruppi di giovani vengono ospitati a Tuzla, dove si tengono incontri gestiti da professionisti e operatori, e questo naturalmente ha un costo.
Questa cena di finanziamento ha lo scopo di finanziare almeno in parte questi incontri, con la prospettiva di salvare qualche giovane vita, in particolare di ragazze sposatesi precocemente per disperazione e purtroppo finite dalla padella nella fantomatica brace.
Per chi vorrà, la cena di finanziamento si svolgerà a Bologna il 15 maggio, alle 20,00, presso il Circolo Arci San Lazzaro di Savena, via Bellaria 7.
Io sarò presente per parlare di Bosnia e affrontare alcune tematiche importanti riguardanti questo splendido e disastrato Paese. Saranno presenti anche i libri sui Balcani della Infinito edizioni e la loro vendita andrà egualmente in parte a finanziare il progetto “Matrimoni precoci”.
Per chi è (auspicabilmente) interessato:
la quota di partecipazione è 28 euro (bambini fino a 4 anni gratuito, dai 5 ai 10 anni, 14 euro).
La prenotazione telefonica può avvenire entro il 10 maggio a questi numeri:
Paola 3356433328 – 051 234801 (segreteria tel.)
Daniele 3487981203
Elvira 3483497898
Menù:
cannelloni e gramigna con salsiccia
arrosto di tacchino - salsiccia – patate
torte miste - acqua e vino.

giovedì 1 maggio 2014

Week end in fiera a Macerata: vi aspetto

Il lungo week end - da venerdì a domenica inclusi - lo spenderò a Macerata, nel locale festival dedicato all'editoria: "Macerata racconta".
Il luogo delle esposizioni e degli incontri  è l'Auditorium San Paolo, piazzale della Libertà, in pieno centro cittadino.
Gli orari d'apertura: domani 16,00 - 20,30
sabato e domenica: 10,30 - 13,30 e 16,00 - 20,30
Avremo con noi tutte le novità degli ultimi dodici mesi e i classici. Sabato e domenica avremo con noi autori marchigiani quali Tullio Bugari e Lucilio Santoni.
Vi aspetto