Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

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giovedì 17 ottobre 2013

E la Bosnia Erzegovina va… in Brasile!

Diverse e contrastanti sono state le reazioni alla qualificazione della Bosnia Erzegovina ai Mondiali del 2014 in Brasile. I pareri cambiano a seconda del “tifo” politico per l’una e per l’altra componente del mosaico nazionale (non etnico, ma nazionale) bosniaco-erzegovese.
Come ormai è noto, con la vittoria per 1-0 in Lituania la nazionale allenata dall’ex grande calciatore jugoslavo Safet Susic ha vinto il girone eliminatorio (gruppo G) in cui il caso l’aveva inserita (con Grecia, Slovacchia, Lituania, Lettonia e Liechtenstein) e ha strappato il biglietto per il Brasile. La Bosnia ha vinto il girone a pari merito con la Grecia, a quota 25 punti, ma grazie ai risultati negli scontri diretti ha potuto chiudere in testa, obbligando gli ellenici ad altri due scontri eliminatori con la seconda classificata di un altro girone nella speranza di trovare anch’essi la strada per il Brasile. D’altronde, il tasso tecnico della Bosnia è troppo elevato per costringere i ragazzi di Susic e restare a casa e lo dimostrano i risultati sempre più prestigiosi raggiunti dalla nazionale bosniaco-erzegovese negli ultimi quattro anni.