Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio
Il nuovo libro di Luca Leone, nelle librerie e negli store online. Compralo su www.infinitoedizioni.it

lunedì 31 dicembre 2012

L'ultimo giorno dell'anno è il momento giusto per regalare a tutti voi l'ultimo capitolo del mio ultimo libro, "Mister sei miliardi. I giovani, la scuola, il lavoro, il futuro della Bosnia Erzegovina". Si tratta del ventitreesimo capitolo. Se vi piace, vuol dire che vi piacerà tutto il libro, perché il taglio e lo stile sono questi. Nel libro parlano tutti, senza differenza di nazionalità e religione. Si tratta di un libro critico e costruttivo, a tratti duro, scritto con lo stile che negli anni mi sono ritagliato addosso e che ora so finalmente essere mio. Buona fine di 2012 e buon inizio di 2013. Speriamo di rivederci tutti in un mondo (molto) migliore!

La potenza del sogno


Sotto il casco di capelli ribelli due lenti tonde, cerchiate di metallo blu, trattengono a fatica gli spilli sottili di occhi penetranti e ironici.
Wim Wenders, il grande, indica alla sua sinistra un ragazzo sorridente, pupille dilatate dall’emozione incorniciate nell’ovale di una testa spettinata e barbuta. Ado Hasanović posa seduto accanto al mito. Come toccare il sogno e capire, d’improvviso, che è materiale, carne e sangue, sensi e nervi, genio e passione. Wenders è lì e quel centimetro che li separa forse finalmente li unisce, magari in un passaggio di consegne.
Il tempo può essere gentiluomo. Tra qualche anno scopriremo, sapremo. Intanto vale la pena sognare, che non è mai sbagliato e non può far male. Non deve far male.
A volte, quando mi sento stanco e avverto forte e opprimente il desiderio di cambiare qualcosa nella vita, guardo la foto di Ado e Wenders, mi ricarico di quel sorriso e capisco, una volta di più, che il sogno resta tale solo se non facciamo abbastanza per donargli con i nostri sforzi materialità. I desideri non si avverano se non sudando. A volte soffrendo.

mercoledì 19 dicembre 2012

Gli "strascichi" della fiera del libro di Roma

Finita la fiera del libro di Roma, l'ultima importante dell'anno, restano gli strascichi: per i bei tempi andati, in cui la gente veniva in fiera sul serio e non solo nei comunicati stampa degli organizzatori; per il lavoro arretrato; per la stanchezza, anche perché non si è più giovani. E su carta, anzi in questo caso sul Web.
Vi lascio un bell'articolo dell'amico Simone Morichini in cui non solo vi racconta la fiera di Roma edizione 2012 ma vi riporta tante e tante voci di addetti ai lavori. Voci ovviamente in contrasto tra loro. Ma la piccola editoria è così...
Per leggere l'articolo, pubblicato sulle pagine di "Daily Green" - e in cui, figuriamoci, non poteva mancare il mio vocione... - basta fare clik qui.
Buona lettura.

venerdì 14 dicembre 2012

Premio Barbara Fabiani: un anno dopo la dolorosa scomparsa, ecco i vincitori della prima edizione

Un anno dopo la dolorosa scomparsa di Barbara Fabiani, è un piacere poter comunicare i vincitori della prima edizione del premio dedicatole dalla Infinito edizioni, in collaborazione con una serie di realtà nazionali.
Qui di seguito riporto il comunicato stampa ufficisale, diffuso a tutti i media locali e nazionali.

lunedì 10 dicembre 2012

I Balcani, polveriera d'ingiustizia - L'intervista su "Mister sei miliardi" di Luca Maggitti

E' un piacere rilanciare la lunga e stimolante intervista che ho rilasciato a Luca Maggitti, anima e cuore di Roseto.com su MISTER SEI MILIARDI e sulla Bosnia Erzegovina in generale.
L'intervista è disponibile anche facendo clik qui.
Grazie a chi la rilancerà.

Intervista all’autore del libro ‘Mister sei miliardi’, che ci ricorda – prove alla mano – che Bosnia e Italia sono molto simili.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 10 Dicembre 2012 - Ore 20:30

Luca Leone, come nasce la tua passione per quel mosaico inestricabile che sono i Balcani?
«Sono stati più d’uno gli elementi che m’hanno fatto incontrare la Bosnia Erzegovina, e con essa i Balcani. Senz’altro la conoscenza con alcuni profughi del conflitto bosniaco, che mi hanno raccontato una realtà così profondamente diversa da quella che narravano i giornali e i telegiornali italiani, cosa che ha fatto sorgere in me tanti dubbi e il bisogno fortissimo di dipanarli. Poi un acuto senso di indignazione per il ruolo fortemente negativo avuto dall’Europa, dall’Italia e dall’Onu nella guerra bosniaca. Infine, tra le ragioni più forti, lo scoprire con sgomento d’essermi laureato il 12 luglio 1995 con una tesi in diritto costituzionale comparato dedicata al Cile e a uno dei dittatori più sanguinari, corrotti e vili del ventesimo secolo, Augusto Pinochet Ugarte, proprio mentre a Srebrenica si svolgeva la giornata più spaventosa, la seconda, di quello che successivamente sarebbe stato riconosciuto da almeno tre sentenze internazionali come un genocidio, il genocidio di Srebrenica, il primo mai commesso in Europa dalla pagina orribile, spaventosa, inaccettabile e ingiustificabile della Shoah. Senza dubbio questi tre elementi, congiunti, mi hanno portato in Bosnia. E lì ho imparato, e continuo a imparare, molte cose».

sabato 8 dicembre 2012

L'antidoto della poesia e della letteratura della Bosnia Erzegovina del Novecento

Pubblico qui di seguito il canovaccio del mio intervento di venerdì 7 dicembre 2012 al palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma, nella sala Corallo, in occasione dell’iniziativa dal titolo “Moja Mila Bosna” organizzata dalle Biblioteche di Roma alla Fiera del libro “Più libri più liberi”. All’incontro hanno partecipato Mario Boccia, Elvira Mujčić e, per le letture, Nela Lucić.

La domanda che mi era stata posta dalle amiche delle Biblioteche di Roma, all’atto di reclutarmi per questa bella iniziativa, suonava così: “Quale era la specificità della letteratura e della poesia bosniaco-erzegovese prima della guerra degli Anni ‘90 e quali i nomi della Bosnia post-bellica, quella nata con gli Accordi di Dayton del 1995”?
Lì per lì sono rimasto perplesso, anche perché l’argomento è più adatto a un professore che non a un giornalista. Poi mi sono detto: perché non accettare la sfida? E allora, in tempi in cui nessuno investe più in cultura, io ho investito in una piacevolissima telefonata e ho chiesto a un amico che conosce e ama la Bosnia come pochi, Gianluca Paciucci, di confrontarci sull’argomento e di permettermi di capire se le mie convinzioni potessero avere un fondamento condivisibile.

domenica 2 dicembre 2012

Per Mister sei miliardi un dicembre tra la Puglia e Roma

Dicembre tra Puglia e Roma, poi lavoro lavoro lavoro fino al 24 e, durante le feste…, lavoro lavoro lavoro per recuperare l’arretrato. Ma che bello viaggiare, incontrare persone nuove e vecchi amici, e parlare ancora e sempre di Bosnia Erzegovina.
Vi aspetto lunedì 3 e martedì 4 rispettivamente ad Andria e a Lecce, poi mercoledì 5 dicembre a Roma, sempre con MISTER SEI MILIARDI. Dal 6 al 9 dicembre sarò poi costantemente allo stand D15 (pian terreno, vasca centrale, in fondo a destra rispetto all’ingresso principale che si affaccia verso la Cristoforo Colombo) presso il palazzo dei congressi dell’Eur, a Roma, per la nuova edizione di Più libri più liberi, la più importante e grande fiera della piccola e media editoria italiana. Qui il 7, alle 15,00, modererò una tavola rotonda sulla cultura bosniaca con Mario Boccia ed Elvira Mujcic, con letture della splendida Nela Lucic. Sabato e domenica sarà, nel pomeriggio, allo stand con me Antonello Sacchetti, col suo nuovo “Trans-Iran”. Domenica 9, inoltre, presentiamo “Ci sarà una volta”, di Andrea Satta, alla presenza dell’autore, della collega Concita De Gregorio e dello storico e critico musicale Sandro Portelli.

Insomma, vi aspetto a Roma con tutti gli ultimi titoli della Infinito edizioni e con il meglio della nostra produzione, il che vuol dire 75 titoli, alcuni dei quali in grande promozione (e tutti scontati).

Ecco il dettaglio delle ultime presentazioni del 2012:
- lunedì 3 dicembre, ANDRIA, Libreria Diderot, Via Lorenzo Bonomo, 27, ore 19,30; organizza il Gruppo di Andria di Amnesty International; modera Marcello Tucci;

- martedì 4 dicembre, LECCE, Monastero Benedettine, vie delle Benedettine, ore 17,30; partecipano Michele Carducci e Antonio Bonatesta, modera Federica Ferri;
- mercoledì 5 dicembre, ROMA, Libreria Le Storie, via Giulio Rocco 37-39, ore 18,00; partecipa e modera Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia;
- venerdì 7 dicembre, ROMA, Più libri Più liberi, sala Corallo, ore 15,00, tavola rotonda dal titolo “La cultura in Bosnia Erzegovina a vent’anni dall’inizio della guerra” con Elvira Mujcic e Mario Boccia, con letture a cura di Nela Lucic; organizzano le Biblioteche di Roma.

Per proporre nuove presentazioni:
direzione.editoriale@infinitoedizioni.it
info@infinitoedizioni.it
lu.ne@libero.it
facebook: Luca Leone

lunedì 26 novembre 2012

Irfanka Pašagić - e un pezzetto del mio lavoro - a Montecitorio per il Premio Alexander Langer

Mi ha fatto immensamente piacere essere citato lo scorso 20 novembre da una donna che stimo immensamente e alla quale credo che il mondo dovrebbe attribuire il Premio Nobel per la Pace (magari quello scippato quest’anno dall’Unione europea a persone o realtà decisamente più meritevoli). Sto parlando – anzi scrivendo – di Irfanka Pašagić, presidente e fondatrice di Tuzlanska Amica, associazione bosniaca che ha salvato e salva la vita a migliaia di bambini e ragazzi (grazie anche alla collaborazione preziosissima di realtà italiane quali la Fondazione Langer, Adottando, Macondo Tre e altre ancora).
Irfanka era ospite presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, a Roma, in occasione della presentazione del volume “Il Premio Internazionale Alexander Langer alla Camera dei deputati 1997-2012 – Costruttori di pace, saltatori di muri, esploratrici di frontiera”. Con lei molti altri ospiti, come il Premio Nobel per la Pace 2003, Shirin Ebadi (voglio considerare questo fatto come un possibile passaggio di consegne, un giorno non lontano!).

mercoledì 14 novembre 2012

"Mister sei miliardi" a Grottammare (AP) e a Giulianova

Con le presentazioni di Grottammare (AP) del 15 novembre e di Giulianova del 16 novembre si conclude questa dura e bellissima fase delle presentazioni di MISTER SEI MILIARDI. Una piccola appendice è quella della mattina di sabato 17 novembre presso l'Istituto alberghiero di Giulianova, dove incontrerò insegnanti e ragazzi degli ultimi anni. Da domenica 18 mi aspetta lavoro duro e puro in redazione prima di avviare l'ulrima fase - quella pugliese-romana - del mio autunno italo-bosniaco.
Come sempre, vi aspetto. Intanto, ecco le date aggiornate:

Novembre:
- giovedì 15 novembre, GRATTAMMARE (AP), presso I lunedì al sole, via Cantiere 19; organizza e modera Lucilio Santoni;
- venerdì 16 novembre, GIULIANOVA, Circolo Il nome della rosa, Via Gramsci 46/a, ore 21,30; moderano Roberto di Giovannantonio e Domenico Spina; organizza Il nome della rosa, interviene il Gruppo di Teramo di Amnesty International.

lunedì 12 novembre 2012

Lunedì 12 "Mister sei miliardi" a Modena, poi Torino, Grottammare, Giulianova...

Vi aspetto questa sera a Modena, alla Casa delle Culture, per la presentazione di MISTER SEI MILIARDI. Comunico invece di aver cancellato la presentazione di Pescara del 17 novembre poiché non soddisfatto dell'impegno (scarsissimo) di chi avrebbe dovuto ospitare l'incontro. A seguire, inoltre, il calendario (ancora in formazione) fino a metà dicembre. A presto   Novembre: - lunedì 12 novembre, MODENA, Casa delle Culture, ore 20,30; modera Matteo Pagliani; organizza l’associazione Le Graffette;
- martedì 13 novembre, TORINO, presso l’Ecomuseo di via Gaetano da Thiene 6, tavola rotonda dal titolo “Situazione attuale della Serbia e della Bosnia e dibattito sul futuro della cooperazione internazionale nell’area” con Luca Rastello (“La Repubblica”), ALDA (Association of the Local Democracy Agencies), Agostino Zanotti (LDA Zavidovici ONLUS), Nicole Corritore e Mauro Cereghini (Osservatorio Balcani e Caucaso), Giuseppe Rutto (Università di Torino), Ennio Remondino, ore 17,30; organizza Re.Te Ong in collaborazione con Regione Piemonte e Comune di Torino nell’ambito dell’iniziativa “Percorsi di cooperazione e conoscenza tra Torino, Breza e Kragujevac”;

sabato 10 novembre 2012

Sulla Bosnia, il disprezzo e il Nobel all’ipocrisia

Approfitto della fiera dell’editoria di Chiari per buttare giù qualche riflessione sull’ultimo viaggio in Bosnia Erzegovina, appena concluso. Bene, potremmo parlare delle città che ho visitato, delle persone che ho avuto il piacere di incontrare, da Eldina Pleho a Kanita Focak, da Pero Sudar ad Albino Bazzotto, da Rada Zarkovic a Irfanka Patagi, da Hatdja Mehemedovic a Vilmo Ferri e tanti tanti altri ancora…
Preferisco però lasciarmi andare – perdonatemi – a due sfoghi amari, ma brevi.
Il primo riguarda la recente assegnazione del Premio Nobel per la pace all’Unione europea. Di proposito ho evitato di commentare questa decisione, il giorno della proclamazione. Avevo bisogno prima di respirare l’aria della Bosnia, poi provare a esprimere un’idea. Alla fine mi sono detto che il Nobel alla Ue è un premio così incredibilmente ipocrita da offendere sia la Bosnia, sia i cittadini dell’Ue sia molti altri soggetti. Il Nobel premia un’entità sovranazionale che ai tempi dell’esplosione della guerra in Croazia e in Bosnia non ha fatto nulla per tentare di scongiurare il bagno di sangue;

giovedì 8 novembre 2012

Mister sei miliardi a Gemona, poi senza sosta fin quasi a Natale...

Al ritorno dalla Bosnia Erzegovina ci sarebbero mille cose da dire, da raccontare, da chiedere e da chiedersi ma, ahimé, non ne ho il tempo. E questo mi crea un grande disagio personale. Proverò in seguito a buttare giù qualche riflessione. Intanto, con lo zaino ancora da fare, sono di nuovo in partenza, ancora per l’amato Friuli Venezia Giulia. Stasera sono a Gemona, poi vi aspetto alla Fiera di Chiari (Brescia) sabato 10 e domenica 11 novembre. Quindi si ricomincia a girare, fin quasi a fine anno.

Novembre:
- giovedì 8 novembre, GEMONA DEL FRIULI (UD), Auditorium San Michele, porta Udine, ore 20,30; partecipano Aleksandar Zograf e Massimo Vitti, organizzano Buteghe del Mont, Amnesty International, Coordinamento delle Associazioni Culturali e di Volontariato Sociale, Parrocchia di Gemona, Proloco Pro Glemona;
- lunedì 12 novembre, MODENA, Casa delle Culture, ore 20,30; modera Matteo Pagliani;

Infinito edizioni compie gli anni: riflessioni e spunti sul nostro ottavo compleanno

L’8 novembre di otto anni fa – era il 2004 – nello studio notarile di un notaio di Albano Laziale, in provincia di Roma, nasceva la casa editrice Infinito edizioni. Avevamo un sogno da realizzare, pochissimi soldi per farlo, tante idee ma anche una certa paura, inutile negarlo. E avevamo due libri nel cassetto pronti, il primo dei quali era “Srebrenica. I giorni della vergogna”, oggi giunto alla quarta edizione (quasi esaurita, il 2013 potrebbe essere l’anno della quinta) e alla soglia, allora inimmaginabile, delle oltre seimila copie vendute.

I soldi erano pochi e sono finiti nel volgere di un battito d’ali: spese notarili e bolli vari, acquisto del pacchetto di programmi necessari a cominciare, stampa del primo libro, poi via via degli altri.

Una visita, a Bologna, fu decisiva per il destino della casa editrice, poiché pressoché sulla parola, soppesando i due libri che gli portammo e fidandosi del suo naso, Giovanni Barducci del Consorzio Distributori Associati (Cda) ci disse: “Mi piacete, avete le idee chiare, vi distribuisco”.

Da allora sono passati otto anni, abbiamo pubblicato 147 titoli, molti dei quali pluriristampati o giunti all’ennesima edizione, altri trenta circa per il 2013 sono in preparazione e il nostro catalogo si è arricchito non solo di nomi noti o molto noti ma anche di esordienti nati con noi e oggi affermati autori.

domenica 28 ottobre 2012

"Mister sei miliardi" va in Bosnia e poi ricomincia da Trieste

Rientrato da Trieste e Monfalcone al termine di tre incontri bellissimi e popolati di persone e domande (due serali con gli adulti e uno pomeridiano con gli splendidi daraggi di quattro sucole di Trieste), butto un po' di pile e le scarpe da trekking in valigia e domani parte il lungo viaggio che per l’ennesima volta (chissà quante saranno?) mi porterà in Bosnia: Sarajevo, Mostar, Pocjtelj, Bratunac, Srebrenica, Tuzla… Altri timbri sul passaporto, altre storie da ascoltare e appuntare e, chissà, magari un giorno da raccontare; poi ancora Trieste con "Mister sei miliardi" e poi ancora in giro per l'Italia fino almeno a metà dicembre tra Emilia, Piemonte, Lazio, ancora Friuli, Puglia e chissà poi ancora dove. Eppure, nonostante la difficoltà ad addormentarsi su materassi troppo spesso diversi dal mio, nonostante l’impossibilità di mantenere una dieta un minimo regolata a causa dei tanti treni, aerei, bus da cambiare, nonostante il lavoro che si accumula e le notti in bianco per non restare troppo indietro in quel che c’è da fare, nonostante – a volte, ma mai quanto avrebbero ragione di fare – qualche mugugno della famiglia, viaggiare non mi stanca mai, incontrare persone e storie non potrebbe stancarmi mai; e se non lo facessi più, sentirei perso un pezzo di me, irrimediabilmente perso.

mercoledì 24 ottobre 2012

Elezioni amministrative: a Srebrenica, alla fine, è passata la paura…


Il sindaco uscente di Srebrenica, il bosniaco musulmano Camil Durakovic, è stato riconfermato nella carica dopo il lungo, lento ed elaborato conteggio delle schede messe dai cittadini nelle urne lo scorso 7 novembre. Che siano servite due settimane per scrutinare poche migliaia di schede è abbastanza assurdo, ma alla fine il dato che conta è che la conferma di Durakovic abbia disinnescato i problemi che sarebbero insorti in seguito alla temuta elezione della serbo-bosniaca Vesna Kocevic, nonostante le dichiarazioni concilianti di quest’ultima in campagna elettorale.

25-27 ottobre: "Mister sei miliardi" a Trieste, Monfalcone e Crespellano (BO)

Fine settimana i spasso per l'Italia per MISTER SEI MILIARDI: giovedì a Trieste, venerdì - dopo un incontro triestino a scuola - a Monfalcone e sabato chiusura vicino casa, a Crespellano (BO). Ovviamente vi aspetto. Intanto il calendario degli impegni si allunga e altro è in lavorazione.
A presto.

Ottobre:
- giovedì 25 ottobre, TRIESTE, tavola rotonda dal titolo “La Bosnia Erzegovina a vent’anni dalla guerra: una pace difficile e incerta”, Stazione Rogers, ore 18,00; partecipano Giulio Marcon e Rada Zarkovic; modera e organizza Gianfranco Schiamone nell'ambito della XIII edizione di "S/paesati" in collaborazione con ICS Consorzio italiano di solidarietà;
- giovedì 26 ottobre, MONFALCONE, nell’ambito di Evento Palazzo, presso IPSIA Sandro Pertini, Vi a Arrigo Boito, 56, ore 20,30; organizza la Tenda per la Pace e i Diritti con il patrocinio della Provincia di Gorizia;
- sabato 27 ottobre, CRESPELLANO (BO), Festa delle Differenze, Sala Conferenze di Palazzo Garagnani, via Marconi 47, ore 18,00; modera Federico Lacche, intervengono Silvia Gaiba, Sara Rossi, don Giorgio Dalla Gasperina, Luisa Zaghi, l'assessore alle Pari opportunità Andrea Serra Giaretta; organizza l’associazione “Amici della Bosnia”.

lunedì 22 ottobre 2012

"Mister sei miliardi" e gli altri: le nuove presentazioni in giro per l'Italia

Da giovedì 25 ottobre "Mister sei miliardi" ricomincia il suo tour di presentazioni, intervallato da un viaggio in Bosnia. Oggi, intanto, ad Andria, in occasione della giornata di commemorazione della figura del grande giurista e giudice italiano Antonio Cassese, saranno letti passi dai miei precedenti libri dedicati alla Bosnia, e precisamente da "Srebrenica. I giorni della vergogna" e "Bosnia Express".
Ecco il dettaglio, da aggiornare a breve, dei prossimi impegni fino a fine anno:
Ottobre:
- lunedì 22 ottobre, ANDRIA, Libreria Diderot, via Bonomo 27, ore 19,30, lettura dei libri “Srebrenica. I giorni della vergogna” e “Bosnia Express” in occasione della giornata commemorativa in ricordo del giurista e giudice italiano Antonio Cassese. Intervengono il prof. Ugo Villani e, per Amnesty International, Mario De Marco e Marcello Tucci; organizza Amnesty International;
- giovedì 25 ottobre, TRIESTE, tavola rotonda dal titolo “La Bosnia Erzegovina a vent’anni dalla guerra: una pace difficile e incerta”, Stazione Rogers, ore 18,00; partecipano Giulio Marcon e Rada Zarkovic; modera e organizza Gianfranco Schiamone nell'ambito della XIII edizione di "S/paesati" in collaborazione con ICS Consorzio italiano di solidarietà;
- giovedì 26 ottobre, MONFALCONE, in definizione;

martedì 16 ottobre 2012

Dodik il “gufo” e il collasso della Bosnia


Il presidente – e per due legislature primo ministro – serbo-bosniaco Milorad Dodik non ha a genio l’esistenza della Bosnia Erzegovina e non perde occasione per farlo presente in giro. Questa volta a raccogliere le perle di saggezza del miliardario ultranazionalista è stata la tv privata serba B92, alla quale Dodik ha dichiarato che “la Bosnia Erzegovina esiste ancora poiché la comunità internazionale è ancora legata all’idea ridicola di saldare il debito, perché tanto denaro è stato investito in essa”. Secondo “l’illuminato” tycoon, la Bosnia come è stata concepita a Dayton è un errore e la Republika Srpska, l’entità di cui egli è presidente, non deve farne parte. E affinché ciò accada, Dodik, signore e letteralmente padrone dell’Entità serbo-bosniaca, ha auspicato “il collasso” della Bosnia, cosicché “ciascuno si senta libero di andare dove vuole”. Lui, naturalmente, non ha dubbi sulla direzione da prendere, poiché “tra Sarajevo e Belgrado, io sceglierò sempre Belgrado”. Sussurri di un tenero innamorato...

venerdì 12 ottobre 2012

Mister sei miliardi a Padova, poi in viaggio fin quasi a Natale

Ecco le nuove date delle presentazioni di MISTER SEI MILIARDI, alle quali spero vorrete partecipare attivamente. In alcuni casi non si tratta di vere e proprie presentazioni ma di mie partecipazioni a convegni o tavole rotonde (è il caso di Trieste a fine ottobre e di Torino a metà novembre) dove però faremo in modo di far essere presente il libro. Naturalmente, vi aspetto, mentre altre date sono in preparazione (confidando ottimisticamente nella tenuta fisica dell'autore...):
Ottobre:
- domenica 14 ottobre, PADOVA, centro culturale San Gaetano, ore 18,30; modera Luca Barbieri, in collaborazione con “A Nord Est di che”;
- giovedì 25 ottobre, TRIESTE, tavola rotonda dal titolo “La Bosnia Erzegovina a vent’anni dalla guerra: una pace difficile e incerta”, Stazione Rogers, ore 18,00; partecipano Giulio Marcon e Rada Zarkovic; modera e organizza Gianfranco Schiamone nell'ambito della XIII edizione di "S/paesati" in collaborazione con ICS Consorzio italiano di solidarietà;

giovedì 11 ottobre 2012

Il presidente serbo Nikolic nega (di nuovo) Srebrenica. Ma Nikolic esiste?...


“La Serbia non è stata coinvolta nel crimine di Srebrenica. Quel crimine è stato compiuto da alcune singole persone appartenenti al popolo serbo. Il parlamento serbo ha condannato quel crimine gravissimo: ma non ha parlato di genocidio, non ho sentito nessuno in Serbia definirlo così, e non l’ho fatto neanch’io”.
Ci risiamo: il neo-presidente serbo, l’ultranazionalista Tomislav Nikolic, in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, in vista della sua prima visita italiana in qualità, purtroppo, di capo di Stato, ha di nuovo messo sella e briglia al suo cavallo di battaglia elettorale, rispolverando tesi negazioniste tanto tristi quanto ridicole, soprattutto per uno che dovrebbe fare, di mestiere, non più l’imbonitore di nazionalisti ubriachi in feste rurali ma il presidente di tutti i serbi, ma proprio tutti, persino quelli democratici (perché ne esistono, eccome se ne esistono, anche se rischiano).
Inutile sarebbe raccogliere firme e chiedere al presidente italiano Giorgio Napolitano di non ricevere uno come Nikolic, visto che, tra l’altro, in ballo ci sono i 90 milioni di euro che lo Stato serbo s’è impegnato con il predecessore di Nikolic, il nazionalista “moderato” Boris Tadic, a erogare alla Fiat per mandare a regime lo stabilimento di Kragujevac, luogo scelto da Marchionne per produrre delle parti della 500L.
Allora, visto che ormai la diplomazia, il buon gusto e il buon senso hanno chinato del tutto la testa davanti ai soldi, e visto che di Srebrenica non pare interessare granché neppure ai nostri politici, l’unica soluzione potrebbe essere rendere pan per focaccia a Nikolic, negandone l’esistenza. “Mai sentito parlare del genocidio di Srebrenica, quindi non c’è stato?”, dice Nikolic? Bene: “Mai sentito parlare di Nikolic, quindi non esiste e non deve essere mai esistito”, potremmo rispondere noi. Tanto, più che negare un negazionista pare che non si possa fare, in questo mondo malato e con tanto tanto pelo sullo stomaco…

mercoledì 10 ottobre 2012

Elezioni amministrative in Bosnia: l’ennesimo fallimento di un Paese in fallimento


Le elezioni amministrative bosniache hanno confermato in sella chi già amministrava prima. Nulla di fatto, dunque, e un’altra occasione sprecata per mandare a casa ladri, corrotti e incapaci di tutti e tre i partiti nazionalisti. A candidarsi per questa tornata erano stati oltre tremila aspiranti amministratori, appartenenti a un’ottantina di partiti. Un’aberrazione per un Paese in cui sono state chiamate alle urne solo 3,2 milioni di persone. La maggioranza delle quali non è andata a votare, poiché il 44 per cento degli aventi diritto ha deciso di restare a casa domenica 7 ottobre, lanciando un messaggio chiarissimo alla politica. Messaggio che, come in tutti i Paesi del mondo, non sarà naturalmente colto, poiché l’obiettivo dei nazionalisti bosniaci delle tre parti non è quello di riavvicinare il Paese alla politica ma quello di papparsi il Paese tenendo più lontani possibile i cittadini dalla politica. Anzi, la stampa internazionale ha fatto la fila per “bersi” e diffondere la velina del potere bosniaco per la quale l’affluenza alle urne sarebbe addirittura superiore a quella della tornata amministrativa precedente, essendo passata dal 55 al 56 per cento. Davvero un dato significativo su una popolazione di dimensioni così limitate… senza contare che una parte dei voti sono stati espressi per corrispondenza dall’estero, e quindi sono difficilmente controllabili in sede di spoglio.

lunedì 1 ottobre 2012

C'è posta per "Mister sei miliardi"

E' così bello scaricare la posta elettronica e, una volta tanto, non trovarci solo grane di lavoro ma anche lettere come quella che pubblico qui sotto, inviatami da Elisabetta, una lettrice lombarda di MISTER SEI MILIARDI, che ho già avuto modo di definire il miglior libro che abbia mai scritto tra i miei dodici, e non per pubblicità ma perché ci credo veramente.
"Mister sei miliardi" per me non è solo la conclusione forte e importante di un ciclo ma anche il mattone più solido e importante nella mia personale maturazione di autore. Chi vorrà leggere potrà confermare o contraddire quel che scrivo.
Ecco la bellissima lettera di Elisabetta:

"Carissimo, grandissimo Luca,
ho finito questa notte il tuo splendido libro e mi è piaciuto enormemente! Nonostante le drammatiche situazioni che descrivi e le storie che racconti, c'è molta speranza perché esistono persone meravigliose, tante! Finché possiamo incontrare, grazie a te, persone che tanto si danno da fare per la Bosnia e per i giovani, per le donne, per chi soffre di post trauma da stress, allora non tutto è perduto, anzi. Ci vuole ogni tanto un'iniezione di fiducia e di coraggio, io ne avevo un immenso bisogno.
Certo, alcune vicende che racconti fanno piangere e commuovono nel profondo, però, ecco, vedi la ripresa, la voglia di rimettersi in gioco, la voglia di fare anche a costo di tante rinunce, tanti sacrifici...
E poi il titolo! Mi ha spiazzata completamente, mai avrei creduto che “Mister sei miliardi” potesse essere Adnan, il caro Adnan...bellissima sorpresa, ma anche triste...
Scrivi con passione, indignazione, ci metti la vita e la vitalità necessaria per andare avanti, con energia, spirito di giustizia. Un libro che è una lotta, una battaglia per il bene e per il giusto. Grazie.
Ma la più grande sorpresa è ritrovare nel libro il grande Mich! Mich l'ho conosciuto anch'io a Bratunac, nel 2007; accompagnò noi sette amici per le vie desolate della cittadina, presso la sede dell'associazione Odisej. Era una sera buia, la sede era in fondo ad una stradina senza neppure una parvenza di illuminazione. Arrivammo con Mich e scoprimmo che, in quell'oscurità, si nascondeva una grande luce: ragazzi intenti al pc, o al calcetto, o alla tv o semplicemente a fare due chiacchiere...Oh, Mich...allora era un ragazzo magrissimo, che parlava pochissimo inglese, ma voleva imparare e lo stesso per l'italiano. Ci raccontò proprio la storia che racconti tu nel libro e, a distanza di qualche settimana, ci inviò anche la traccia di una sua composizione musicale. Fu sempre lui ad accompagnarci anche al Memoriale di Srebrenica, alle lapidi...
Elisabetta
p.s.: Dimenticavo: l'inizio di ogni capitolo è sublime..."

Che dire? Grazie, di cuore!

venerdì 28 settembre 2012

"Mister sei miliardi" riparte domenica 30 settembre da Todi

Dopo il numero zero alquanto caotico alla Festa democratica di Modena, è da Todi che comincia, domenica 30 settembre, il giro di presentazioni di MISTER SEI MILIARDI, nel frattempo in arrivo nelle librerie.
Domenica 30 a Todi sarà con me anche l'amico Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e la presentazione si svolgerà nella cornice sontuosa del Palazzo del Vignola in occasione della presentazione del nuovo giornale "Pubblico". A organizzare sono i "Teatri di Nina" di Francesco Cordio in collaborazione con il Comune di Todi. Naturalmente vi aspettiamo numerosi.
Ecco il dettaglio delle prossime presentazioni:

lunedì 24 settembre 2012

"Editoria e ambiente: intervista a Luca Leone" firmata da Simone Morichini sulle pagine elettroniche di "Daily Green"

"Quando si parla di editoria, l’immaginario collettivo va subito al lavoro sul testo del libro, ai personaggi che animano la trama narrativa, e, in generale, alle idee che lo hanno reso possibile. Spesso e volentieri, però, ci si dimentica di chi ha aiutato l’autore a raffinare la sua ideazione tramite un accurato lavoro di editing, all’editore che l’ha pubblicato investendo delle risorse economiche e a chi ha permesso la promozione e la distribuzione in libreria.
Per questo è nostro intento dedicare spazio informativo alle realtà editoriali italiane, sovente molto piccole per dimensioni aziendali e possibilità di produzione editoriale, le quali, inversamente alla loro grandezza, hanno una straordinaria capacità di elaborazione culturale.
È il caso di Infinito edizioni, casa editrice nata vicino Roma e trasferitasi da poco a Formigine, in provincia di Modena. Sorta nel 2004 grazie all’impegno di Luca Leone e Maria Cecilia Castagna, Infinito edizioni si è specializzata con il tempo nel campo della saggistica d’inchiesta con una particolare attenzione ai diritti umani e civili"…

Questo l’incipit dell’intervista che Simone Morichini mi ha fatto e che è possibile leggere da questa mattina sulle pagine elettroniche di Daily Green, all’indirizzo http://www.dailygreen.it/ecocultura/4688-intervista-a-leone.html
Buona lettura.

venerdì 21 settembre 2012

"Mister sei miliardi" stasera su Repubblica Sera, domenica a Rai Gr Parlamento

Questa sera dalle 19,00 in punto saranno disponibili su Repubblica Sera (RSera - www.repubblica.it) 100 righe di MISTER SEI MILIARDI, il mio nuovo lavoro sulla Bosnia Erzegovina dedicato ai giovani, la scuola, la segregazione, il lavoro, il futuro di questo sfortunato e travagliato Paese.
Sempre da oggi è disponibile sul podcast della Rai, all'indirizzo http://www.radio.rai.it/grparlamento/podcast/lista.cfm?id=1853 la mia intervista rilasciata ieri in diretta ad Alessandro Forlani di Rai Gr Parlamento. L'intervista sarà ritrasmessa alla radio, con l'intero programma, domenica 23 settembre.
Buona lettura e buon ascolto.

Relativamente alle presentazioni di "Mister sei miliardi", questa è al momento la lista delle iniziative:

martedì 18 settembre 2012

Sul negazionismo, l'antimperialismo, la Bosnia e Gianni Minà

Cari amici,
il lavoro e il lungo e non facile trasloco della casa editrice dalla provincia di Roma a quella di Modena mi hanno a lungo tenuto lontano dal blog.
Stavo per ricominciare a pubblicare alcuni post quando, una mattina di un paio di settimane fa, ho trovato in posta elettronica una e-mail di Mario Boccia, uno dei più grandi fotoreporter di guerra del giornalismo italiano, persona cristallina e di onestà intellettuale inequivocabile.
Con la sua e-mail Mario – e con lui un’altra stimatissima collega, Azra Nuhefendic – mi informava della pubblicazione di un lunghissimo articolo sul periodico “LatinoAmerica”, diretto da Gianni Minà, dal titolo “Dalla Bosnia al Kosovo vent’anni dopo, sono ancora aperte le vene dell’Europa”. Un titolo brutto e a prima vista indecifrabile, il cui senso si chiariva però riga dopo riga, addentrandosi nella lettura di un testo che ha fatto sobbalzare sulla sedia – oltre a Mario, Azra e me – tantissime altre persone.

giovedì 6 settembre 2012

In libreria "Mister sei miliardi": i giovani, la scuola, il lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina

Cari Amici,

torno a disturbarvi per annunciare l’uscita del mio nuovo libro sulla Bosnia Erzegovina, dal titolo "MISTER SEI MILIARDI. I giovani, la scuola, il lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina"

Con questo libro chiudo la trilogia cominciata con “Srebrenica. I giorni della vergogna” e proseguita con “Bosnia Express”.

Il libro è in uscita nelle librerie italiane mentre è già disponibile sul Web (Amazon etc.) ed è in vendita in offerta sul sito della casa editrice, www.infinitoedizioni.it

Provo a raccontarvi nelle prossime righe il contenuto del libro, un bel lavoro di oltre 200 pagine impreziosito da bellissime bandelle a colori, che può contare su una prefazione di Riccardo Noury, portavoce italiano di Amnesty International, dell’introduzione del grande intellettuale Predrag Matvejevic e della postfazione del poeta, saggista, balcanologo e balcanofilo Gianluca Paciucci: tre amici di cui ho immensa stima e di cui ho l’onore di ricevere la stima.

Il libro ha il patrocinio formale di Amnesty International, di Adottanto, Anordestdiche, Associazione Popoli Minacciati, Cosmohelp, Metapolis.

Ve lo racconto in breve.

C’era una volta, in un luogo affatto lontano, non molto tempo fa come oggi, un Paese in cui bambini e giovani parevano non avere speranza.

Era, quello, un posto in cui i “signori” di una terribile guerra avevano ucciso, violato, cancellato ogni diritto, annientato sogni, azzerato speranze.

Un luogo, potete bel capirlo, in cui per quattro anni il buio aveva catturato, ogni mattino, la forza buona della luce, nascondendola in un forziere alla fine di un arcobaleno che da allora in avanti nessuno ha più veduto.

Oggi, in quel Paese affatto lontano, i giovani sono costretti a frequentare scuole in cui bambini e ragazzi di una religione non possono convivere in classe, giocare a ricreazione e crescere con bambini e ragazzi di un altro credo. In quel Paese per niente lontano anzi molto vicino, i programmi scolastici sono scritti dai nazionalisti non per insegnare e unire ma con lo scopo di dividere e contrapporre; e per i ragazzi che cercano un lavoro la risposta è quasi sempre no.

Di questo luogo in cui chi non ha lavoro non può avere un’assistenza sanitaria decente, in cui chi è diversamente abile lo è almeno due volte di più che altrove, in cui la forbice sociale è stata divaricata in tempo di pace oltre ogni limite, racconto in questo libro, in cui si riscontra «passo passo l’applicazione della formula orwelliana “chi controlla il passato controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato” attraverso il tentativo di separare e segregare l’istruzione sulla base di linee nazional-religiose». (Riccardo Noury)

«Luca Leone rende omaggio ai “costruttori” ostinati, donne e uomini, e li vede all’opera soprattutto in un settore specifico e universale, quello dell’Educazione, della Scuola, della Formazione. Il presente di questo settore, in Bosnia Erzegovina, è fatto di divisione, di ingressi separati nelle aule per studenti di confessione religiosa diversa, di programmi non condivisi, così come gli alfabeti – cirillico e latino – usati a discrezione degli insegnanti, non a unire ma a sottolineare appartenenze…». (Gianluca Paciucci)

Volendo ragionare per parole chiave su “Mister sei miliardi”, userei queste: infanzia, giovani, scuola, apartheid, discriminazione, segregazione, nazionalismo, cattolico, musulmano, ortodosso, ebreo, lavoro, sanità, assistenza, handicap, futuro, profughi, rientrati, migranti…

Ecco: in questo libro c’è tutto questo e altro e, se volete, chiude il cerchio del mio lavoro di questi anni sulla Bosnia Erzegovina. Ci saranno altri libri sulla Bosnia, in futuro? Tutto è possibile. Intanto, se avete apprezzato “Bosnia Express”, se avete gradito “Srebrenica. I giorni della vergogna”, se avete usato sul campo “Saluti da Sarajevo”, beh, sappiate che questo è il miglior libro che abbia mai scritto sulla Bosnia ed è il lavoro a cui tengo di gran lunga di più. Il lavoro che conclude un ciclo non facile ma per me appassionante.

In gran segreto, intanto, abbiamo già fissato le prime date di presentazione del libro:

Settembre:
- venerdì 14 settembre, MODENA, nell'ambito della Festa Democratica, Ponte Alto, presso lo Spazio Libreria, ore 21,30. Introduce e modera Riccardo Noury (Amnesty International). ANTEPRIMA NAZIONALE;
- domenica 30 settembre, TODI, in definizione.

Ottobre:
- mercoledì 3 ottobre, VENEZIA MESTRE, presso il Centro Candiani, piazzale Luigi Candiani 7, ore 18,00;
- giovedì 25 ottobre, TRIESTE, in definizione, ore 20,00; partecipano Giulio Marcon e Rada Zarkovic; modera e organizza Gianfranco Schiavone.

Novembre:
- 16 novembre, GIULIANOVA, Circolo Il nome della rosa, Via Gramsci 46/a, ore 21,30; modera Roberto di Giovanantonio;
- 17 novembre, PESCARA, Libreria K, ore 18,00; modera Domenico Spina.

Altre date in arrivo, tra un viaggio in Bosnia e l’altro.
Grazie per la vostra attenzione, a presto.

mercoledì 11 luglio 2012

11 luglio: Srebrenica

Sono appena arrivato a San Benedetto del Tronto per l'incontro sulla Bosnia di questa sera. Vengo da Jesi, dove ieri sera, per l'esattezza a Monte Carotto, con il locale sindaco e Federico Radini abbiamo per oltre due ore parlato di BiH e Srebrenica.
Ho pensato a lungo se lasciare un pensiero oggi sul mio blog o meno. Oggi è l'11 luglio, data in cui cominciò il genocidio di Srebrenica, nel 1995. Oggi tutti parlano di Srebrenica. Quasi nessuno lo fa con competenza e con la giusta e rispettosa precisione. Leggo sui giornali e sul web inesattezze che fanno accappponare la pelle. E noto, come ho detto più volte tra ieri e oggi su Radio Vaticana, che i miei colleghi giornalisti hanno sempre più difficoltà a usare il termine "genocidio" parlando di Srebrenica, quasi non vi fossero tre sentenze interrnazionali che riconoscono il genocidio come tale (2001, 2004, 2007) e quasi che l'ex presidente serbo Boris Tadic in persona non lo avesse a sua volta riconosciuto, recandosi a Srebrenica e chiedendo perdono.
Immagino che i miei colleghi siano troppo impegnati per informarsi e imparare a usare correttamente la giusta terminologia in contesti come quello di Srebrenica. Peccato. Vuol dire che continueranno a fare, forse per sempre, il loro lavoro male, con i piedi, come si suol dire. Giornalisti pedestri in un Paese tristemente pedestre. Io mi sforzerò di fare il contrario. Alla fine vedremo chi la spunterà. Ma temo - nella mediocrità dell'informazione italiana - che alla fine la spunteranno loro. Se non altro, per una mera questione di disparità di mezzi a disposizione.
In ogni caso, aspetto chi è a San Benedetto del Tronto questa sera dalle 21,00 alla palazzina blu, sul lungomare, alla fine della pineta e della zona pedonale. Parleremo di Bosnia e del genocidio di Srebrenica: circa 10.000 persone ammazzate tra l'11 e il 15 luglio 1995 da Ratko Mladic e dai suoi mostri sanguinari col preciso intento di cancellare la presenza e il ricordo stesso dei musulmani su quel suolo ritenuto serbo dai nazisti guidati da Mladic e da Krstic. Genocidio.

lunedì 9 luglio 2012

10 e 11 luglio: parliamo di Bosnia e di Srebrenica nelle Marche

Settimana di presentazioni, in coincidenza con la ricorrenza dell'anniversario del genocidio di Srebrenica.
Ecco le date dei prossimi incontri. In preparazione le prime date per "Mister sei miliardi", da settembre in libreria.

Luglio 2012:
- martedì 10 luglio, MONTECAROTTO (AN), presso lo Chalet della terrazza, via XX settembre; organizzano il Comune di Montecarotto e la Commissione Cultura di Montecarotto;
- mercoledì 11 luglio, SAN BENEDETTO DEL TRONTO, ore 21,00; organizza la Fondazione Bizzarri;
- domenica 22 luglio, BOLANO (LA SPEZIA), in definizione.

Altre date in preparazione.


Per proporre nuove presentazioni:
direzione.editoriale@infinitoedizioni.it
info@infinitoedizioni.it
lu.ne@libero.it
facebook: Luca Leone

venerdì 6 luglio 2012

"Mister sei miliardi": l'anticipazione di Riccardo Noury sul blog del Corriere della Sera

Questa mattina il Portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, ha pubblicato sul suo blog ospitato dal Corriere della Sera, (lepersoneeladignita.corriere.it) un lungo e approfonditissimo post in cui, con la generosità d'animo che gli è propria, ha lungamente citato il mio lavoro sulla Bosnia Erzegovina e ha anticipato l'uscita del mio nuovo libro, "MISTER SEI MILIARDI. I giovani, la scuola, il lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina". Nel blog Riccardo anticipa una piccola parte della sua bellissima prefazione, che ha voluto generosamente regalare a "Mister sei miliardi".

Il libro uscirà nei primissimi giorni di settembre e al momento è in fase di impaginazione. A metà luglio andrà in stampa. Già stiamo fissando le prime presentazioni ed è probabile che la "prima" sarà a Modena, tra pochissimi giorni la nuovissima casa della Infinito edizioni e mia.

“Mister sei miliardi” si compone di 23 capitoli per 208 pagine e può contare sui bellissimi contributi di Riccardo Noury (prefazione), Predrag Matvejevic (introduzione) e Gianluca Paciucci (postfazione).

A breve cominceremo a organizzare le prime presentazioni, che seguiranno la “prima” modenese.

Pubblico qui, in anteprima, la copertina di “Mister sei miliardi”, di cui da settembre pubblicherò poi degli stralci sempre su questo blog (e sulla mia pagina facebook).

Buona estate a tutti

Luca

giovedì 21 giugno 2012

Bosnia Express, le presentazioni di luglio

Qui di seguito la lista delle presentazioni estive fino a luglio. Vi aspetto.

- martedì 10 luglio, MONTECAROTTO (AN), presso lo Chalet della terrazza, via XX settembre; organizzano il Comune di Montecarotto e la Commissione Cultura di Montecarotto;
- mercoledì 11 luglio, SAN BENEDETTO DEL TRONTO, in definizione, ore 21,00;
- domenica 22 luglio, BOLANO (LA SPEZIA), in definizione.

lunedì 18 giugno 2012

E il Fondo monetario andò in visita a Sarajevo…

Tra il 16 e il 19 maggio 2012 il Fondo monetario internazionale (Fmi), nella persona di Costas Christou, ha effettuato una missione in Bosnia Erzegovina per verificare le condizioni dell’economia bosniaca e per vedere se Sarajevo sta attuando le riforme richieste dal Fmi, che è creditore di qualcosa come 1,2 miliardi di dollari nei confronti del Paese balcanico.

In sintesi, Christou ha rilevato – e scritto nel suo rapporto – che la ripresa economica, avviata nel 2010, si è successivamente indebolita per effetto della crisi dell’Eurozona, che ha colpito negativamente le esportazioni e i flussi di capitale; la domanda interna di beni resta sottodimensionata, venendo ostacolata dalle dure misure fiscali, dalla stagnazione dei salari, dalla crescita del credito troppo lenta; il raffreddamento dell’economia ha portato a un rallentamento dell’inflazione; per il 2012 ci si attende un arresto della crescita e le prospettive del periodo successivo sono legate a quanto accadrà nell’Eurozona, in connessione alla debolezza insita nell’economia locale. Tuttavia, le misure fiscali restrittive hanno consentito di mantenere il deficit nei limiti del 3 per cento nel 2011, scendendo dal 4,2 per cento del 2010; il risultato è però dovuto a misure temporanee, che il Fmi invita a non adottare più. Buona notizia invece per il settore bancario, che ha reagito bene alla crisi finanziaria globale, tornando ai profitti del 2011.

lunedì 4 giugno 2012

Su Nikolić, la Serbia, Srebrenica e la pancia…


Secondo il neo-presidente della Repubblica di Serbia, Tomislav Nikolić, l’uccisione di 10.701 cittadini bosniaci di orientamento musulmano a Srebrenica tra l’11 e il 15 luglio 1995 “non è stata un genocidio”.

Nikolić così si è espresso lo scorso 1° giugno a Podgorica, in Montenegro, ben sapendo che le sue parole avrebbero destato scarsa impressione all’estero ma avrebbero avuto una certa eco in patria. Laddove Nikolić deve fare leva sulle pance e sull’odio per tenere alto il suo consenso.

Dal nulla al libro/i costi fiscali


Ventinovesima (credo...) puntata della rubrica di editoria scritta per Golem Informazione. Buona lettura (spero...)

Costi fiscali del libro? Qui vengono i dolori, anche se si gode di ottima salute. Argomento di oggi, infatti, sono i costi fiscali per un’azienda editoriale.

Bene, respirate, bevete qualcosa e cominciamo.

Se li volessimo definire rapidamente, potremmo semplicemente dire che codesti costi sono ENORMI.

Volendoli vedere più nel dettaglio – sperando che gli aspiranti editori abbiano già i capelli bianchi – li potremmo enumerare come segue:

giovedì 31 maggio 2012

"Per una manciata di libri" di Simone Morichini

Vi segnalo questo libro scritto da Simone Morichini.
S'intitola "Per una manciata di libri" ed è uno strumento di lavoro molto utile per chi è vicino al mondo del libro e dell'editoria.
Sottotitolo "Aspetti commerciali dell'editoria".
Editore Laboratorio Gutemberg, giovane e promettente casa editrice.
Nel libro trovate una lunga intervsta anche a me, sperando che il mio contributo possa essere utile alla comprensione di un mondo molto molto complicato come quello di chi fa libri.

lunedì 28 maggio 2012

Dal nulla al libro/i costi legali

Sono quasi certo di aver saltato qualche puntata della rubrica, qui sul blog. La lista completa è comunque consultabile sul sito di Golem Informazione, per cui questa rubrica è nata.
Buona lettura.


Volete aprire una società? Produrre e vendere libri, mozzarelle o bulloni?

Bravi. Prima tappa della via crucis: il notaio.

Scartoffie, uno studio magari un po’ vecchiotto ma con le caramelline gratis, parcella da urlo: questi gli estremi della vostra esperienza nello studio notarile. Complimenti: avete appena fondato la vostra azienda ma per ora non avete fatto altro che firmare assegni: il notaio, la consulenza del commercialista, parcelle a destra e a manca. E avete appena cominciato.

Da quel drammatico momento, dall’istante, ovvero, in cui avete prima messo la firma sotto le scartoffie, poi sull’assegno, i costi legali rimangono per tutta la durata della (si spera lunga) vita della vostra azienda sullo sfondo della vostra (auguriamo lunga) esistenza.

mercoledì 16 maggio 2012

Bosnia, i nuovi appuntamenti

Causa mega trasloco di casa, ufficio, famiglia e tutto quanto immaginabile, per l'estate 2012 sto prendendo pochisismi appuntamenti, purtroppo.
Domenica 20 maggio sarò a Bologna per un pranzo di finanziamento sociale di Adottando, iniziativa con prenotazione e anumero chiuso. A luglio ci sono poi un paio di iniziative in via di definizione, sulle quali vi terrò aggiornati.
Ecco per ora il calendario:
Maggio 2012:
- domenica 20 maggio, CASALECCHIO DI RENO (località S. Biagio), presso il centro sociale "Amici dell'Acquedotto", Via Allende 13, ore 11,30, in occasione del pranzo sociale di finanziamento di Adottando.

Dal nulla al libro/i costi legati al pagamento dei diritti d’autore

Ventiseiesima puntata della rubrica sull'editoria scritta per Golem Informazione.

Il diritto d’autore nasce al momento della creazione di un’opera letteraria, che il codice civile italiano identifica come una particolare espressione del lavoro intellettuale. Il diritto d’autore è quindi legato all'atto creativo. Questo vuol dire che per esercitare il diritto non sono richiesti depositi, registrazioni o altro, ma il diritto d’autore nasce automaticamente con la realizzazione dell’opera. Registrazione o pubblicazione, oppure il deposito, servono solo a esplicitare e rendere manifesta e facilmente dimostrabile la paternità dell’opera e l’attribuzione dei diritti collegati. Una brutta notizia per la Siae, dunque. Molti aspiranti autori ritengono di dover proteggere le loro opera dell’ingegno depositandole alla Siae. Soldi sprecati e, soprattutto, nessun obbligo in proposito. Per proteggere la propria opera dal plagio è sufficiente ad esempio registrarla su un cd o su un dvd e spedirselo via raccomandata con ricevuta di ritorno in un pacchetto chiuso con ceralacca. Fa fede la data di spedizione del pacchetto. Questo per un giudice è già più che sufficiente per dimostrare la paternità di un’opera. L’importante è che, una volta ricevuto il pacchetto che ci si è spediti, non lo si apra e lo si lasci lì a “stagionare”, sperando nel frattempo:

lunedì 7 maggio 2012

Dal nulla al libro/i costi di viaggio, vitto e alloggio

Puntata numero 25 della rubrica sull'editoria pubblicata su Golem Informazione. Buona lettura.

La casa editrice che voglia sperare di restare sul mercato oggigiorno deve mettere in cantiere un numero di presentazioni dei libri da essa editati più alto possibile.

La permanenza media di un libro in libreria è ormai crollata a trenta-sessanta giorni, il che non solo determina un turn-over impressionante di titoli in libreria ma, ancor di più e peggio, decreta la senescenza di un numero elevatissimo di titoli nel volgere di pochissime settimane.

L’unica soluzione a questa deriva folle è cercare di far vivere al libro una vita parallela attraverso presentazioni nei luoghi più disparati, dalle tradizionali librerie alle fiere d’ogni genere, dai club ai circoli, dalle associazioni alle parrocchie e così via.

sabato 28 aprile 2012

Dal nulla al libro/i costi di trasporto e di movimentazione

Ventiquattresima puntata della rubrica sull'editoria per Golem informazione.

Sono, quelli di trasporto e di movimentazione, costi che ci mettono in stretta correlazione con le ultime due puntate della rubrica, dedicate ai costi di magazzino e a quelli fiscali di magazzino.

I costi di movimentazione riguardano lo spostamento del bene libro all’interno dei luoghi in cui esso si trova. Parliamo solitamente di magazzini, che possono essere quello dell’editore, del distributore, del grossista ma anche dello stesso libraio. Solitamente i magazzini contengono svariate migliaia di “pezzi” e il loro spostamento, il loro inscatolamento, il loro posizionamento o riposizionamento, sia in entrata che in uscita, impegna risorse e tempo all’interno di un’azienda, con gli inevitabili costi. La crescita del catalogo di un editore può costringerlo ad avere una persona ad hoc che, magari per qualche ora a settimana, si occupi esclusivamente della gestione e della catalogazione del magazzino, se non anche della sua pulizia. Questo rappresenta un costo da mettere a bilancio, e a volte trovare le risorse può non essere semplice.

mercoledì 25 aprile 2012

Dal nulla al libro/i costi fiscali di magazzino

Ventitreesima - se ho ben tenuto il conto - puntata della rubrica sull'editoria scritta per gli amici di Golem Informazione. La pubblico in ritardo, mentre scrivo la nuova puntata per venerdì 27.


La scorsa settimana abbiamo visto rapidamente a quali problematiche, in ordine di costi e di spazio, vada incontro l’editore dovendo allestire e gestire il suo magazzino.

Esiste un altro ordine di problemi, piuttosto odiosi, riguardo la gestione del magazzino, e rientrano nell’aspetto fiscale. Nessuno mette in previsione queste problematiche, quando avvia un’attività editoriale, ma quando le scopre non può fare a meno di lamentarsi contro la sorte meschina e bara e contro un sistema fiscale nazionale che strangola senza pietà chi paga le tasse.

Un libro rappresenta un potenziale ricavo nel momento in cui la casa editrice investe dei soldi per produrlo e distribuirlo. Proprio per questa ragione lo Stato passa una prima volta a incassare l’Iva, che l’editore paga sì agevolata, ma anticipata, direttamente in tipografia. A fine anno arriva poi, come per tutti, il resto della mazzata, ma non finisce qui.

martedì 24 aprile 2012

Sarajevo

Ho avuto il piacere di poter scrivere quest'editoriale per "Riforma", il settimanale delle Chiese Evangeliche Battiste, Metodiste, Valdesi. L'editoriale qui sotto è quindi incluso nel giornale di questa settimana, che potete trovare on line all'indirizzo http://www.riforma.it/.
Spero che l'editoriale vi piacerà.

Buona lettura

Sono così tante le parole che il suo solo nome, Sarajevo, evoca e fa venire alla mente, da rendere arduo il metterle in fila e farle uscire dalla bocca, una per una.

Sarajevo è città dolce e spigolosa, aperta e ostinata, urbana e contadina, mistica e pervicacemente laica. È da sempre residenza e ispirazione per letterati, artisti, grandi poeti e immensi teatranti. È sede di commerci e viandanti che s’incontrano nei caravanserragli di ieri e d’oggi. È luogo degli opposti, in cui le diversità da oltre mezzo millennio s’incontrano, mescolano e convivono in serenità e armonia.

venerdì 20 aprile 2012

Bosnia, oggi si conclude il bel ciclo d'incontri a Cuneo, sabato sera a Torino

Dopo la bella esperienza di ieri al  Museo Casa Galimberti con l'inaugurazione della mostra fotografica  “Balcani 20 anni dopo”, questa mattina con Agostino Zanotti, Nadja Mujcic e i tagazzi dell'associazione Rajiv Gandhi di Cuneo abbiamo proseguito l'impegnativa due giorni cuneese sulla Bosnia Erzegovina.
Questa mattina abbiamo incontrato, in due riprese, presso il cinema Monviso di Cuneo, circa 300 studenti delle scuole medie inferiori e superiori e i loro insegnanti, persone veramente motivate e innamorate del loro lavoro/missione. Molto molto bello e interessante.
Ora preseguiamo la due giorni cuneese con l'incontro di oggi pomeriggio presso il Salone d'onore del Comune di Cuneo, via Roma 28, ore 17.00, col non facile tema “Balcani vent’anni dopo: costruire la pace sulle spalle delle donne”, incontro pubblico nell’ambito del programma “8 marzo e dintorni”, a cura dell’Ufficio Pari opportunità del Comune di Cuneo. Oltre ai "soliti" tre di cui sopra dovremmo avere un saluto di Jovan Divjak, di passaggio in Italia e accompagnato per quest'improvvisata a Cuneo dagli amici dell'Associazione Alexander Langer.
Infine, in chiusura di serata, l'apericena con una trentina d'invitati per parlare ancora di Bosnia.
Vi ricordo domani, sabato 21 aprile (sciopero permettendo, sigh!, ma ce la faremo!), a TORINO, presso la Luna’sTorta, via Belfiore 50, ore 20,30, la conversazione con Vesna Scepanovic e Claudio Canal, per concludere questa bella mini-esperienza piemontese.
Vi aspetto.

martedì 17 aprile 2012

"Scaffale italiano": Infinito edizioni dona libri alle scuole e università albanesi attraverso RAT onlus

Infinito edizioni, la casa editrice di cui sono cofondatore, ha partecipato con un invio di un’ottantina di libri al progetto “Scaffale italiano” promosso da RAT ONLUS – Rete degli albanesi in Toscana. La RAT è un’associazione che riunisce molte associazioni e gruppi di cittadini albanesi che vivono in Toscana e ha, tra i suoi obiettivi principali, la costruzione di una cultura del dialogo e della conoscenza reciproca. RAT opera sia in Toscana che in Albania grazie alla partnership con la ong albanese AGORA’.

Il progetto “Scaffale italiano” ha come fine la costruzione di uno scaffale in lingua italiana in tutte le biblioteche pubbliche e universitarie in Albania.

lunedì 16 aprile 2012

Bosnia Express e Saluti da Sarajevo vi aspettano a Cuneo e Torino

Nuovo mini-ciclo di presentazioni da giovedì 19 a sabato 21. Questa volta tocca al Piemonte, ed esattamente alle città di Cuneo e di Torino. Ecco gli estremi:

- giovedì 19 aprile, CUNEO, Museo Casa Galimberti, piazza Galimberti 6, 2° piano, ore 17,30, inaugurazione mostra fotografica di Livio Senigalliesi “Balcani 20 anni dopo” presso il Salone d'onore del Comune di Cuneo, con intervento di Livio Senigalliesi, Agostino Zanotti, Nadia Mujcic. A seguire aperitivo/rinfresco con prodotti del commercio equo e solidale;

- venerdì 20 aprile, CUNEO, cinema Monviso, mattino, incontro con gli studenti delle scuole superiori insieme ad Agostino Zanotti;

- venerdì 20 aprile, CUNEO, Salone d'onore del comune di Cuneo, via Roma 28, ore 17.00, “Balcani vent’anni dopo: costruire la pace sulle spalle delle donne”, incontro pubblico nell’ambito del programma “8 marzo e dintorni”, a cura dell’Ufficio Pari opportunità del Comune di Cuneo, intervengono Agostino Zanotti e Nadia Mujcic;

- sabato 21 aprile, TORINO, Luna’sTorta, via Belfiore 50, ore 20,30; conversazione con Vesna Scepanovic e Claudio Canal.

Vi aspetto.

Altre date in preparazione.

Per proporre nuove presentazioni:
direzione.editoriale@infinitoedizioni.it
info@infinitoedizioni.it
lu.ne@libero.it
facebook: Luca Leone

Dal nulla al libro/i costi di magazzino

Ventiduesima - se ho ben tenuto il conto - puntata della rubrica sull'editoria scritta per gli amici di Golem Informazione.
Raramente si pensa al fatto che una casa editrice ha costi di magazzino. Non sono i soli lettori, come è normale che sia, a non prendere in considerazione questa problematica ma anche, spesso, gli editori neofiti.

La questione del magazzino non riguarda solo quegli editori che decidano – o siano costretti – a gestire in proprio la distribuzione dei loro libri. Costoro, in effetti, si trovano a dover amministrare lo stock di libri della loro intera produzione, il che può non rappresentare un grosso peso per i primi titoli, ma col passare del tempo si fa senz’altro sentire. Anche per questa ragione comincia a farsi strada oggi, presso alcuni editori, una soluzione fai-da-te che prevede, in alternativa allo stoccaggio dei testi in un luogo ad hoc, la produzione delle quantità richieste dal mercato attraverso macchine digitali che ormai possono essere acquistate a poco costo e in ufficio occupano decisamente poco spazio. L’altro rovescio della medaglia, nel caso si adotti questa soluzione, è dato dal fatto che la qualità dei libri lascia a desiderare, soprattutto relativamente alla copertina a colori (grammatura del cartoncino e livello della stampa), e difficilmente i volumi saranno rilegati in filo refe (dunque ci sarà la sola spennellata di colla a tenere unite le pagine), poiché per la rilegatura è necessario rivolgersi a legatorie esterne, che costano. È, questa, una soluzione possibile ma non molto soddisfacente dal punto di vista qualitativo. Altra possibilità è stampare piccole quantità in digitale affidandosi a stampatori esterni che abbiano macchine professionali di ultima generazione e si affidino a legatorie di propria fiducia. In questi casi, tuttavia, il costo unitario del volume sale e la convenienza si riduce.

martedì 10 aprile 2012

Dal nulla al libro/i costi di distribuzione

Nuova puntata - ventenima? ventunesima?... boh - della rubrica sull'editoria per Golem Informazione. Ora sarà il caso di mettersi a scrivere la nuova...

La distribuzione ha dei costi (considerevoli) sia che questa venga seguita direttamente dall’editore sia nel caso invece in cui un’azienda terza svolga per lui questo non facile compito.

domenica 1 aprile 2012

Dopo il bel pomeriggio di Parma, un saluto a tutti

Due ore e mezzo circa di confronto su Sarajevo e sulla Bosnia oggi a Parma. Presenti tante persone, molti molti giovani, il che è splendido. Ancora una volta si è parlato molto poco di ieri e soprattutto dell'oggi e del domani, ammesso che il Paese ne possa avere uno.
Ora poco più di due settimane di "riposo" in ufficio, poi si riparte.
Grazie a tutti, alla fiducia, all'affetto, all'accoglienza di tutti voi.
Ecco i prossimi appuntamenti:

Dopo Oderzo, domenica 1 aprile parliamo di Bosnia a Parma

Circa cento persone, molto attente, partecipative e reattive, hanno partecipato alla serata su "Saluti da Sarajevo" a Oderzo (TV), a Palazzo Foscolo. Splendida la cornice ed eccezionale il pubblico, in linea con le belle esperienze dei giorni scorsi a Pesaro, Fano e Campi Bisenzio.
Sabato mattina bell'incontro con tre classi del quarto e quinto anno del Liceo Scarpa a Motta di Livenza (terzo liceo consecutivo in tre giorni), poi pomeriggio sui carri merci di Trenitalia (ben tre) per raggiungere Parma da Treviso.
Vi aspetto domenca 1 aprile (non è un "pesce", giuro) a Parma all'Officina SMS Samarcanda, via Bandini 6, alle 16,45. Organizza l'Azione Cattolica Gruppo Bosnia di Parma. Vi aspetto!

Ecco i prossimi appuntamenti:

venerdì 30 marzo 2012

Bosnia, ieri benissimo a Pesaro, oggi a Oderzo (TV)

Bella serata sulla Bosnia ieri sera alla Libreria "Il Catalogo" di Pesaro, ottimamente gestita da Alessandra e Giovanni, librai d'altri tempi e ormai rarissimi. Presenti diversi bosniaci e uno degli autori Wu Ming tra il pubblico. Questa mattina sono di nuovo a Fano, presso l'Istituto tecnico "Olivetti", alle 11,00. Questa sera, salutate le bellissime Marche, sono nell'altrettanto bella e storica Oderzo (TV), a Palazzo Foscolo, ore 21,00.
Vi aspetto!
Ecco i prossimi appuntamenti, a cominciare da domani mattina:

Marzo 2012:
- venerdì 30 marzo, FANO, Istituto Tecnico "Olivetti", Via Nolfi 37, ore 11,00;
- venerdì 30 marzo, ODERZO (TV), Palazzo Foscolo, ore 21,00, modera Valentina Barbieri;

giovedì 29 marzo 2012

Ancora Bosnia oggi a Pesaro, domani a Fano e Oderzo

Interessante serata su Srebrenica ieri sera alla Mediateca Montanari di Fano, struttura nuovissima e avveniristica. Nonostante la concorrenza televisiva proponesse Milan-Barcellona, a quanto pare i valori per una volta hanno prevalso sullo spettacolo passivo e una cinquantina di persone sono venute a confrontarsi su una tematica non semplice. Gli organizzatori - Claudia, Giovanni, Sergio - sono stati semplicemente fantastici.
Questa mattina bella chiacchierata di due ore con i ragazzi del Liceo scientifico "Montefeltro" di Sassocorvaro, un paese ridente e davvero bello a una sessantina di chilometri da Pesaro, immerso in una natura incantevole. I ragazzi hanno letto il libro "Srebrenica. I giorni della vergogna" in classe e ad aprile compiranno una visita educativa in Bosnia. Incontrarli per approfondire insieme e rispondere alle loro domande è stato un vero piacere.
Oggi pomeriggio, alle 18,00, a Pesaro, approfondiamo invece "Bosnia Express" alla Libreria "Il Catalogo", via Castelfidardo 60. Vi aspetto, a maggior ragione per via del fatto che ormai il Barcellona è rincasato...

mercoledì 28 marzo 2012

Splendida serata a Campi Bisenzio, ci vediamo nelle Marche

Bellissima serata sulla Bosnia Erzegovina ieri sera (in realtà, fino a un'ora fa...) a Campi Bisenzio. Vedere una sala così capiente piena, così tanta attenzione per il proprio lavoro, sentire palpabile l'interesse delle persone convenute è il più grande premio per chi ha l'onore e l'onere di fare questo lavoro. Grazie ai ragazzi della Cooperativa Macramè per l'organizzazione impeccabile e per la sensibilità e in bocca al lupo per il prossimo viaggio in Bosnia (partono venerdì) ai ragazzi delle scuole di Campi Bisenzio.

Vi aspetto questa sera, alle 21,00, a Fano, Mediateca Montanari, poi a seguire altre presentazioni (tante) fino al 1° aprile.

lunedì 26 marzo 2012

Martedì 27 parliamo di Bosnia a Campi Bisenzio, poi a seguire Marche, Oderzo, Parma...

Martedì sera, a Campi Bisenzio, si torna a parlare di Bosnia Erzegovina.
Vi aspetto domani sera al Teatro Dante, alle 21,00, poi a seguire altre presentazioni fino al 1° aprile.


Marzo 2012:
- martedì 27 marzo, CAMPI BISENZIO (FI), Teatro Dante, ore 21,00; organizza la Cooperativa Sociale Macramé;
- mercoledì 28 marzo, FANO, Mediateca Montanari, Piazza Pier Maria Amiani s.n.c., ore 21,00;
- giovedì 29 marzo, SASSOCORVARO (PU), Liceo Scientifico "Montefeltro", via Giusti, ore 10,00-12,30;

Dal nulla al libro/i costi amministrativi e di gestione


Nuova puntata della rubrica dedicata all'editoria pubblicata da Golem Informazione.

Una casa editrice deve avere una minima struttura amministrativa, come qualsiasi azienda che si rispetti. Questo vuol dire avere un amministratore retribuito e uno studio di consulenza, quanto meno.

Lo studio di consulenza si occupa di seguire gli aspetti fiscali, di controllare le gestione dei conti e dei relativi libri, di mandare a regime i pagamenti e d’altro ancora. Per far questo, deve essere retribuito. L’amministratore, soprattutto in una piccola casa editrice, è colui o colei che si fa carico non solo della responsabilità in sede civile e penale dell’azienda e del suo operato ma anche del lavoro quotidiano di rendicontazione, di registrazione delle fatture, di effettuazione dei pagamenti, di gestione informatica di magazzino, acquisti e vendite e così via dicendo.

mercoledì 21 marzo 2012

Nuovo giro di presentazioni tra Lazio, Toscana, Marche, Veneto ed Emilia

A partire dal sabato 24 marzo, fino al 1° aprile, sono in programma una serie di presentazioni dei miei libri o di interventi pubblici tra tavole rotonde e dibattiti nelle scuole. Al centro di tutto, la Bosnia Erzegovina. Gli interventi, per gioia delle tasche sempre troppo gonfie di Trenitalia, sono previsti tra Lazio, Toscana, Marche, Veneto ed Emilia, mentre ad aprile sarà la volta del Piemonte.
Ecco la lista (quasi) completa degli appuntamenti, in occasione dei quali spero di incontrarvi:

Marzo 2012:

- sabato 24 marzo, ROMA, Museo della Civiltà Romana, piazza Giovanni Agnelli 10, ore 11,00-14,00: tavola rotonda “La letteratura e la storia”; intervengono Ljiljana Bjelica, Francesco Guida, Elvira Mujcic;

martedì 20 marzo 2012

Sullo scippo telefonico della particella olofrastica più bella


Neoliberismo e particelle olofrastiche non hanno grossi punti di contatto. Me ne rendo conto ogni giorno di più, rispondendo al telefono.

Vent’anni fa poteva capitare, per vincere la noia del “pronto?”, di rispondere a volte allo squillo imperioso con un sofisticato “Sì?!?”. Un avverbio pronunciato in modo disteso, allungato nel finale proprio per far comprendere all’interlocutore che – sì – in effetti era il benvenuto e c’era massima disponibilità ad accogliere le sue parole.

Col passare del tempo, e con l’aumento spropositato delle chiamate – oltre che degli strumenti di comunicazione – il “sì?!?” s’è perso e il “pronto?” ha perso il punto interrogativo e ha assunto ora un perentorio ora uno stanco punto esclamativo: “Pronto!”. Qualcuno ha optato talvolta per un sostitutivo “pronti!”, ma non è né ammiccante né simpatico, quindi bocciato su tutta la linea.

lunedì 19 marzo 2012

Rubrica sull'editoria: dal nulla al libro/i costi interni redazionali


Nuova puntata della rubrica sull'editoria scritta per Golem Informazione.

Per pubblicare un libro occorrono una serie di strumenti redazionali. Alcuni sono unici e vengono impiegati solo sul singolo progetto libro, altri invece hanno un’utilità e dei costi che vanno spalmati su più libri.

Cominciamo dagli strumenti, e dai costi, unici.

Un libro ha una copertina. La copertina va realizzata graficamente. La persona che ha questo compito – qualunque sia la sua posizione contrattuale – ha un costo, calcolabile forfetariamente a progetto oppure a ora. Qualora la copertina abbia le bandelle o alette, il costo sarà leggermente superiore. Il segnalibro o la cartolina, che talvolta accompagnano la promozione di un libro, hanno egualmente un costo di creazione. Se il programma professionale su cui la copertina è stata realizzata è di proprietà della casa editrice, il costo di quel software va spalmato per almeno tre anni su ogni libro, così come quello del computer su cui il programma è installato, la scrivania su cui il pc o il Mac è sistemato, eccetera. Stesso discorso va fatto per l’interno del libro, il testo, che va impaginato, ma prima ancora deve essere corretto ed editato. E tutto questo ha, naturalmente, i costi di cui sopra. Già solo queste due voci – copertina e interno del libro – insieme possono arrivare ai mille euro di costi o superarli anche abbondantemente, se il libro è tecnico e specialistico o molto corposo.

domenica 11 marzo 2012

Dopo Buk, Modena si risveglia con un successo senza precedenti


Diciassettesima pountata della mia rubrica sull'editoria pubblicata sulle colonne elettroniche di Golem Informazione.

Lo scorso dicembre, subito dopo la conclusione dell’edizione del 2011 della Fiera della piccola e media editoria di Roma, scrissi sulle colonne di questa rubrica che il settore dei grandi eventi legati al mondo editoriale ormai accusava una flessione impossibile da fermare, con destinazione coma profondo. Quest’impressione era rafforzata dall’esito assolutamente negativo sotto ogni punto di vista del Salone internazionale del libro di Torino, edizione 2011, oltre che dal vacillare – o, direttamente, dalla chiusura – di molti altri appuntamenti del settore.

sabato 3 marzo 2012

Buk, il festival dell'editoria di Modena

Nuova puntata della rubrica sull'editoria scritta per Golem Informazione.

Mi fa piacere raccontare quest’esperienza modenese perché estremamente rappresentativa sia di come va l’Italia sia del fatto che a volte i sogni si possono realizzare. Nonostante tutto.
Buk nasce da zero grazie alla passione e al genio creativo di un uomo che si chiama Francesco Zarzana, palermitano di nascita e modenese da un quarto di secolo, già fondatore dell’associazione culturale Progettarte e di una manifestazione che si chiama T come Teatro, che ogni anno vede ospiti nel modenese alcuni tra i migliori attori teatrali nazionali e le più importanti produzioni. Per spiegarci, gente come Nicola Piovani, Eleonora Abbagnato, etc.

martedì 28 febbraio 2012

Da Modena, ricomincia il "tour"

Sabato 3 e domenica 4 marzo vi aspetto allo stand della Infinito edizioni al Foro Boario, a Modema, per la quinta edizione di BUK, il festival locale della piccola e media editoria. Ci saranno alcuni miei libri e tutte le novità della casa editrice.
Lunedì 6 marzo recuperiamo due delle tre date perse a febbraio causa neve:
- lunedì 5 marzo, BOLOGNA, Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “Laura Bassi”, Via S. Isaia 35 (www.laurabassi.it), ore 16,30; nel corso della serata proietteremo il film breve di Ado Hasanovic, “L’angelo di Srebrenica”, e immagini di Sarajevo;
- lunedì 5 marzo, FIORANO (MO), Casa Corsini, Via Statale 83, Spezzano (frazione di Fiorano Modenese), ore 21,00; modera Mariapia Cavani; nel corso della serata proietteremo il film breve di Ado Hasanovic, “L’angelo di Srebrenica”, e immagini di Sarajevo.

lunedì 27 febbraio 2012

A proposito del progetto "Frutta nelle scuole"

Da alcune settimane la mia figlia maggiore è coinvolta in un progetto, apparentemente bello, che si chiama "Frutta nelle scuole". In sostanza, due volte alle settimana ai bambini delle scuole elementari (non so se anche a quelli di altro ordine) della provincia di Roma viene data, alla fine del pranzo, frutta che apprendo essere "controllata e certificata", prodotta da un'azienda emiliana di cui non riferisco qui il nome per non fare pubblicità.
Si tratta, in sostanza, da quel che si capisce dalla busta (di cellophane) in cui la frutta è contenuta, di un progetto per far mangiare buona frutta biologica ai nostri figli. Il tutto col patrocinio del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e i quattrini dell'Unione europea, ovvero sempre e comunque nostri. Benissimo. Ottimo. Ben fatto.
Ora, io ho sempre pensato che la frutta biologica, ambientalmente etica, sia non solo frutta prodotta con sistemi bilogici, quindi senza aggiunta di chimica, ma anche in un ambiente biologicamente sano, in cui frutta biogica arrivi sulle nostre tavole a "chilometri zero" o quasi. Allora in questo progetto ci sono alcune cose che non mi quadrano, da cittadino un minimo rompipalle.

Rubrica sull'editoria/La giungla dei conti vendita e dei conti assoluti


Quindicesima puntata della mia rubrica sull'editoria scritta per Golem Informazione.

Sia che l’editore si distribuisca da solo sia che abbia invece un contratto con uno o più distributori, deve comunque cedere i propri volumi a chi si occuperà della vendita.

Gli strumenti usati sono, nel settore, fondamentalmente due: il conto vendita e il conto assoluto.

Il conto vendita consiste nell'affidamento a qualcuno – direttamente al libraio oppure a questi attraverso il distributore – di libri (o altri prodotti editoriali, come ad esempio calendari, agende, segnalibri, magliette poster…, per quanto solo i libri godano dell’Iva al 4 per cento, mentre gli altri prodotti sono gravati da Iva al 21 per cento, e da giugno 2012 al 23 per cento) per metterli in vendita. Questo sistema prevede che il venditore accetti di mettere il proprio spazio (scaffale di libreria, di supermercato o d’edicola) a disposizione per i libri che decide di assumere in conto vendita, potendo contare su una percentuale in caso di vendita e non dovendosi in nessun modo assumere il rischio dell’invenduto. Il conto vendita infatti non costringe il libraio ad acquistare i libri e quindi a pagarli ma prevede solo che questi li custodisca e li metta in vendita per conto dell’editore e/o del distributore, dovendo pagare l’acquisto del libro a questi ultimi solo se in effetti un cliente ha comprato il volume in questione.

sabato 18 febbraio 2012

Dopo il gelo, riprendono le (tante) presentazioni in giro per l'Italia

Cari Amici,
ecco la lista (ancora in alcuni casi da aggiornare) delle prossime presentazioni di SALUTI DA SARAJEVO, BOSNIA EXPRESS e SREBRENICA. I GIORNI DELLA VERGOGNA.
Ho cominciato a scrivere il nuovo libro, per il quale raccolgo materiale bosniaco dal 2003. Lo sento urgente, vitale, necessario. Magari anche l'ultimo, chi lo sa. Ho ancora un dubbio sul titolo, tra un termine in serbo-croato e uno in inglese - mentre la copertina è pronta. Il materiale è tantisismo, ma voglio che sia un lavoro agile, veloce, scattante, come i protagonisti di questo reportage sul campo, e soprattutto di stringente denuncia. Perché in Bosnia va sempre peggio e non lo si può tacere. Forse saremo in libreria a ottobtre, spero non oltre novembre. Vi terrò aggiornati, mentre altri progetti nel frattempo spingono per trovare forma.
Ecco, intanto, la lista delle nuove presentazioni, che in parte - con l'eccezione di Torino - vanno a recuperare anche quelle rinviare per la neve e il gelo di inizio febbraio:

Il libro sullo scaffale e le ambite “pile”

Quattordicesima puntata della mia rubrica sull'editoria scritta per Golem Informazione.


Una volta prenotato dal libraio, ogni titolo viene consegnato dal distributore nelle quantità convenute nel periodo previsto di uscita, salvo casi eccezionali.

Il libraio apre fisicamente lo scatolone, firma i moduli per il conto vendita o per il conto deposito, “carica” elettronicamente il codice a barre con l’Isbn e mette in vendita il libro sugli scaffali.

Detto così, pare tutto molto facile. Ma il libro – un titolo a caso, diciamo un ipotetico “Il gufo che si fidanzò col topolino che aveva cacciato in una notte di luna piena poco prima che piovesse” – dove sarà sistemato? Su quale scaffale? In alto, a media altezza, in basso? Di fronte o di dorso? In vetrina o sotto una scala? Vicino alla cassa (posizione tra le più ambite) o nell’angolo più buio del negozio? Per ordine alfabetico di autore o di editore? Per titolo oppure a caso? In vetrina o accanto alla porta del bagno (che, poi, forse non è per niente il posto peggiore…)?

mercoledì 15 febbraio 2012

Cari amici,
come promesso quando dovetti dare la triste notizia della sua scomparsa, la casa editrice Infinito edizioni, insieme a un gruppo nutrito, motivato e selezionatissimo di patrocinatori, ha dedicato a Barbara Fabiani un Premio, di cui pubblicherò a seguire il regolamento.
Per la nascita di questo Premio e per la ricerca degli importanti patrocinatori è stata essenziale e insostituibile la collaborazione di Carmine Russo, Laura Clarke e Maria Cecilia Castagna.
Il regolamento del Premio Barbara Fabiani per la storia sociale è disponibile e scaricabile anche da sito della casa editrice Infinito edizioni e dal blog del Premio Barbara Fabiani.
I premi a disposizione sono molto importanti e non è richiesto alcun contributo per partecipare, cosa questa piuttosto rara nel panorama nazionale dei Premi.
Ieri c'è stata la ricorrenza del secondo mese dalla scomparsa di Barbara. Siamo tutti sicuri che apprezzerà questo Premio come regalo da parte di tutti noi.

Qui a seguire il bando ufficiale del Premio Barbara Fabiani per la storia sociale

sabato 11 febbraio 2012

Bosnia, il Parlamento dà via libera al nuovo governo

Il parlamento bosniaco ha dato ieri luce verde al nuovo governo centrale, nominato lo scorso 12 gennaio e guidato dal croato-bosniaco Vjekoslav Bevanda. Il nuovo esecutivo ha avuto 26 voti a favore, 7 contrari e un astenuto. Al Paese mancava un governo centrale dalle elezioni politiche e presidenziali del 3 ottobre 2010.


Bevanda è un economista croato-bosniaco di 55 anni, uomo del partito nazionalista croato di Bosnia Hdz. Con lui lavoreranno (o almeno è auspicabile che lo facciano) nove ministri e dieci sottosegretari.

“Finestre” e schede per le librerie

Tredicesima puntata della rubrica sull'editoria scritta per Golem Informazione.


Far arrivare un libro in libreria è un’operazione non complessa ma neppure scontata.

L’editore che – per scelta o necessità – debba o voglia distribuirsi da solo deve necessariamente attivare contatti diretti con un numero sufficiente di rivendite, che gli permetta sia visibilità sia incassi sufficienti per sopravvivere.

L’editore che si avvalga di un distributore può contare sul lavoro di promozione di quest’ultimo, i cui agenti devono, o dovrebbero, recarsi presso ogni singola libreria – o presso le librerie di catena – per promuovere i nuovi volumi degli editori da loro rappresentati.

La promozione in libreria si avvale mediamente di otto cosiddette “finestre” l’anno, che sono normalmente fissate nei mesi di gennaio, febbraio, marzo-aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre.

giovedì 9 febbraio 2012

La Bosnia e i Balcani nella morsa del gelo

Eldina Pleho mi scrive da Sarajevo che la situazione è veramente difficile: un metro circa di neve, temperature che nelle ore più feredde scendono fino a 23 gradi sotto lo zero. A sarajevo le scuole sono chiuse, il tram è tornato in funzione ma i mezzi pubblici possono girare solo nelle zone pianeggianti e non in quelle collinari, che spesso in città coincidono con le più povere. Speriamo che questa situazione tragica passi presto, anche perché in tanti fanno i conti con poco cibo e scarso riscaldamento, mentre è serio il pericolo che il potenzsiale taglio delle forniture di gas russo colpisca tra i primi proprio i Balcani (e dei "cattivi pagatori" di bollette come i bosniaci).

domenica 5 febbraio 2012

Rinviata la presentazione di Torino di lunedì 6 febbraio causa maltempo

Carisismi,
purtroppo causa maltempo siamo costretti a rinviare la presentazione di Torino di domani, 6 febbraio 2012. I soldi dei biglietti del treno no, quelli non si recuperano perché così hanno deciso quelli di Trenitalia.
Speriamo di riuscire a recuperare la presentazione quanto prima e che nel frattempo qualcuno caccia via i vertici di Trenitalia, mettendoci persone diverse, possibilmente non peggiori.
Buona domenica!

sabato 4 febbraio 2012

La distribuzione/quinta parte: non sono soddisfatto e me ne vado!…

Nuova puntata della mia rubrica sull'editoria scritta per Golem Informazione.
La scorsa settimana accennavamo al fatto che l’insoddisfazione dell’editore per una distribuzione ritenuta non soddisfacente può determinare un irrigidimento dei rapporti tra le parti tale da spingere o il distributore a non rinnovare il contratto oppure l’editore a cercare miglior sorte altrove.

Il rapporto di distribuzione è regolato da un contratto tra due parti, distributore ed editore, che regola per filo e per segno la relazione, prevedendo una clausola per la quale il contratto, di solito di durata annuale, si considera automaticamente rinnovato se nessuna delle due parti lo “denuncia” entro il termine del primo semestre di vigenza. Quando è ormai passato qualche anno, spesso non ci si pensa più e si dà per scontato il rinnovo. Ma in realtà la spada di Damocle è sempre lì, e può oggettivamente pendere sulle nostre teste per decenni.

venerdì 3 febbraio 2012

Bosnia, trovato accordo (per ora) sul censimento


La Camera dei popoli, il secondo ramo del Parlamento bosniaco, ha approvato il 2 febbraio il disegno di legge sul censimento della popolazione in Bosnia Erzegovina. Da circa due anni – allorché, nel giugno 2010, la Camera dei rappresentanti, il primo ramo del Parlamento, aveva approvato il disegno di legge – la norma era ferma in Parlamento in attesa del via libera. Da oltre vent’anni – da prima della guerra – a causa dei veti opposti dalle diverse componenti nazionali, in Bosnia non viene svolto un censimento della popolazione.

La legge approvata ieri prevede che il censimento sarà effettuato dal 1° aprile al 15 aprile 2013, sempre che nel frattempo non accada qualcosa…

giovedì 2 febbraio 2012

Presentazioni a Bologna e Fiorano rinviate per neve

Cari,
la mega bufera di neve precipitata, e ancora in corso, sull'Emilia Romagna ha portato al rinvio delle presentazioni sia di Bologna (oggi, 2 febbraio) che di Fiorano (domani, 3 febbraio). Rinviato anche il Festival del libro di Modena, Bub (previsto il 4 e 5 febbraio). In dubbio la presentazione di Torino di lunedì 6 febbraio, ma ancora qualche speranza c'è (soprattutto se non nevicherà a Roma, come invece pare accadrà).
Speriamo di riuscire a recuperare le due date.
Nel frattempo, sta prendendo forma il calendario dei prossimi mesi, che qui riporto, seppure ancora abbastanza approssimato:

Marzo 2012:

- sabato 24 marzo, ROMA, in definizione;

martedì 31 gennaio 2012

La distribuzione/quarta parte: ti prendo, non ti prendo, ti prendo…

Nuova puntata della mia rubrica su Golem Informazione, quarta sulla distribuzione.
Buona lettura


Era il 2004 quando ci presentammo dal nostro distributore librario con due titoli stampati in mano e tanti buoni propositi, ma le idee non troppo chiare, soprattutto riguardo al pantano editoriale italiano in cui avremmo, da quel momento in poi, rischiato tutti i giorni di affogare.

Il distributore, un uomo con oltre una quarantina d’anni d’esperienza nel settore sulle spalle, non laureato, affatto grande lettore di libri, ma con parecchio fiuto, in pochi minuti ci guardò in faccia, si rivoltò i libri tra le mani e ci sottopose il contratto. Lì per lì ci sembrò tutto facile e quasi scontato. Successivamente, anno dopo anno, avremmo toccato con mano l’importanza d’avere un distributore e d’averlo contattato prima che la crisi del settore editoriale crescesse ulteriormente, e la conseguente difficoltà, per molti editori, di avere la chance di vedere distribuiti i loro libri in libreria.

giovedì 26 gennaio 2012

Libertà di stampa, per “Reporter senza frontiere” l’Italia peggio della Bosnia

“Reporter senza frontiere” ha diffuso, come ogni anno, la sua classifica del Paesi in cui la stampa è più libera e meno libera.

La classifica si compone di 179 Paesi. Il migliore è la Finlandia, il peggiore l’Eritrea. In mezzo anche Italia e Bosnia.

Non è una sorpresa che l’Italia sia scivolata di undici posizioni, dal mediocre 50° posto del 2010 all’imbarazzante e ingiustificabile 61° posto del 2011.

mercoledì 25 gennaio 2012

Facciamo il punto sulle prossime presentazioni

Carissimi,
ecco una prima lista, bisognosa di aggiornamento, con le prossime presentazioni di SALUTI DA SARAJEVO, BOSNIA EXPRESSSREBRENICA. I GIORNI DELLA VERGOGNA.
A presto con date più precise e alcune novità.
Buona giornata!

Febbraio 2012:


- giovedì 2 febbraio 2012, BOLOGNA, Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “Laura Bassi”, Via S. Isaia 35 (www.laurabassi.it), ore 16,30; nel corso della serata proietteremo il film breve di Ado Hasanovic, “L’angelo di Srebrenica”, e immagini di Sarajevo;
- venerdì 3 febbraio 2012, FIORANO (MO), Casa Corsini, Via Statale 83, Spezzano (frazione di Fiorano Modenese), ore 21,00; modera Francesco Zarzana; nel corso della serata proietteremo il film breve di Ado Hasanovic, “L’angelo di Srebrenica”, e immagini di Sarajevo;

sabato 21 gennaio 2012

Rubrica sull'editoria, decima puntata: "La distribuzione/terza parte: rendiconti, resi e fatture"


Decima puntata della mia rubrica, pubblicata ogni venerdì da Golem Informazione.

Ogni mese il buon distributore (purtroppo, non tutti sono tali, soprattutto tra i più piccoli) invia all’editore un rendiconto. Si tratta di un documento elettronico, spesso in formato pdf, in cui il distributore rende noti all’editore tutti i “movimenti” del mese di cui il rendiconto è oggetto. Normalmente il rendiconto è sempre differito di tre-quattro settimane rispetto al mese di riferimento. Se parliamo, ad esempio, del rendiconto del mese di gennaio 2012, probabilmente questo sarà inviato – una volta ricevuti tutti i dati dai distributori locali, dalle librerie e dai rivenditori Web – tra il 20 e il 29 febbraio. L’editore normalmente aspetta con non poca trepidazione questo documento, che nei giorni successivi rappresenta oggetto di dibattito, euforia o depressione, a seconda dei risultati totalizzati.

mercoledì 18 gennaio 2012

“Babel Hotel” ovvero come l’ipocrisia italiana trasforma un luogo di vacanza in simbolo di marginalità


Che cosa accade ogni giorno all’interno di un gigantesco condominio composto da 480 appartamenti e abitato da duemila persone – che in estate diventano tremila – con lingue, culture e provenienze differenti? Come le esistenze e i sogni degli inquilini di questo strano ma realissimo luogo si intrecciano – e a volte si scontrano – con quelle degli abitanti della limitrofa cittadina di mare marchigiana?

Ce lo spiega, con rara chiarezza e sicuro fascino, Babel Hotel, un libro che è una “presa di parola” collettiva sul tema delle città plurali e delle diverse forme di marginalizzazione sociale causate anche dal sentimento di paura legato alla venuta dei nuovi "intrusi": i migranti. Ma, sopratutto, è una potente metafora, una tensione verso il futuro: qualcosa “a venire” che potrebbe con il tempo superare il margine narrativo per trasformarsi in un progetto creativo, sociale e politico più ampio.

domenica 15 gennaio 2012

"Saluti da Sarajevo": on line la diretta con Radio 2 Trentino Alto Adige

L'intervista in diretta di Carmela Marsibilio - conduttrice della trasmissione Greenwich di Radio 2 Trentino Alto Adige - per SALUTI DA SARAJEVO è ora disponiblie on line all'indirizzo http://www.raibz.rai.it/


Per ascoltare l’intervista, è sufficiente andare sui programmi italiani cliccando su Rai Bolzano e poi cliccare su podcast: qui fate clik sulla puntata del 14 gennaio 2012 e, spostandovi col cursore, andate fino alle 15 e 10 circa.
Buon ascolto.
:-)

sabato 14 gennaio 2012

La distribuzione/seconda parte: “E io vado dal grossista!…”


Nona puntata della mia rubrica sull'editoria scritta per Golem Informazione (ovviamente pubblicata sempre in ritardo...).

Così come non tutti gli editori hanno un distributore, non sempre i distributori lavorano con tutte le librerie (o, viceversa, non tutti i librai vogliono lavorare con i distributori).

Se le librerie lavorano con il distributore, si dice che hanno un conto aperto (ma ovviamente nel senso buono, non di quello di faida mafiosa…). Il distributore ovviamente desidera – e da un certo momento in poi, pretende – d’essere pagato con una certa puntualità, alla scadenza prefissata, anche perché, a sua volta, da contratto deve remunerare il lavoro dell’editore, per non far bloccare e far collassate la filiera tutta.

"Saluti da Sarajevo" & Co: le prime presentazioni del 2012

Carissimi,
ecco le prime presentazioni ufficiali o quasi del 2012 per SALUTI DA SARAJEVO e per gli altri libri "bosniaci":


Febbraio 2012:
- giovedì 2 febbraio 2012, BOLOGNA, Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “Laura Bassi”, Via S. Isaia 35 (www.laurabassi.it ), ore 16,30;
- venerdì 3 febbraio 2012, FIORANO (MO), Casa Corsini, in definizione; modera Francesco Zarzana;
- sabato 4 e domenica 5 febbraio 2012, MODENA, Buk - Festival della piccola e media editoria, ci vediamo allo stand 24;
- lunedì 6 febbraio 2012, TORINO, Biblioteca di San Salvario, in definizione.

venerdì 13 gennaio 2012

Sabato 14 gennaio "Saluti da sarajevo" in diretta su Rai 2 Trentino Alto Adige

Carissimi,
domani dalle 14,50/15,00 circa avrò il piacere di poter intervenire in diretta nelal trasmissione pomeridiana di Radio 2 del Trentino Alto Adige condotta dalla bravissima collega Carmela Marsibilio. Oltre che alla radio, la trasmissione è ascoltabile in diretta sul Web. Tra gli ospiti della puntata anche l'amico e bravissimo fotografo Andrea Rizza Fondazione Alexander Langer).
A domani!

giovedì 12 gennaio 2012

Un premio per "Saluti da Sarajevo"

Carissimi,
ci tengo a condividere con voi una piccola soddisfazione.
Mi è stato assegnato il secondo posto per "Saluti da Sarajevo" alla quarta edizione del Premio Artistico-Letterario Internazionale "Antonio Proviero - Città di Trenta" (Trenta è in provincia di Cosenza). La notizia è del 29 dicembre scorso ma solo ieri ho ricevuto pergamena (che pubblico qui sotto) e cornice con il premio vero e proprio.
La motivazione recita: "Per il circostanziato racconto, anche attraverso l'uso della fotografia, di Sarajevo, città straziata dalla guerra. Interessante l'attenzione dell'autore per gli aspetti di carattere etnografico e urbanistico, puntualmente colti dall'obiettivo della macchina fotografica".
Che dire? Non ho mai creduto molto nei premi, ma riceverli fa coomunque piacere. Dopo "Calici di parole" questa è la seconda volta che accade e mi fa piacere condividere quest'esperienza con voi.
A presto per le nuove presentazioni (febbraio, marzo e aprile) dei libri bosniaci e per una grossa novità, se tutto va come si spera da qui ai prossimi dieci-quindici giorni.
Luca


martedì 10 gennaio 2012

“Cinque chilometri in bici per salvare il mondo dai veleni”: intervista a Daniele Scaglione


La fame nel mondo può essere sconfitta, e lo si può fare pedalando!
Da questa profonda, radicata e motivata convinzione è nato un libro molto bello, di quelli che si leggono d’un fiato e possono cambiare la prospettiva nella vita di una persona: “La bicicletta che salverà il mondo”, di Daniele Scaglione (Infinito edizioni, 2011, pagg. 128, € 12.00, giunto alla seconda edizione).

Scaglione non è un utopista ma, al contrario, è un uomo razionale oltre a essere un impegnato operatore nel campo della difesa e del rispetto dei diritti umani, lavoro che svolge con ActionAid, ong tra le più importanti a livello planetario, particolarmente impegnata nel campo della lotta contro la tragedia (e lo scandalo!) della fame. Nel suo libro racconta, dati alla mano, dei danni spaventosi che il modello di sviluppo corrente – basato sul consumo abnorme di energia e sull’abuso di petrolio e carbone – sta provocando a tutti noi e ai nostri figli e di come basterebbe rivedere questo modello, con semplicità, per salvarci e salvare chi vive con noi. Come? Ce lo racconta nel libro ma lo accenna, con grande padronanza, anche nell’intervista qui di seguito.

lunedì 9 gennaio 2012

La distribuzione/prima parte: distributori, ma non automatici…


Ottava puntata della mia rubrica su Golem Informazione.
Buona lettura (spero).

L’editoria non potrebbe esistere senza la distribuzione. Almeno, non il genere di editoria che sperimentiamo nel nostro Paese.

In Italia esistono diversi distributori di libri. Non vanno immaginati come pompe di benzina o alla stregua di macchinette automatiche per l’acquisto dei profilattici (tanto non siamo in Rai e possiamo pronunciare e scrivere la parola!). Si tratta, invece, di persone, come noi. Alcuni magari cavalcano rombanti Macerati e calzano fiammanti Todt’s. Quindi forse sono un po’ meno come noi… Ma, ciò a parte, appartengono senz’altro alla specie umana (ora la domanda sarebbe: ma noi vi apparteniamo?...).

giovedì 5 gennaio 2012

Lei non sa chi sono io… / parte seconda

Settima puntata della mia rubrica sull'editoria pubblicata da Golem Informazione (pubblicata con una settimana di ritardo, scusate. Domani su Golem esce l'ottava).


Gli aspiranti autori sono una categoria incredibile, meritevole di ben altro che di poche righe in una rubrica.

Per provare a descriverne alcuni caratteri tipici, proviamo a improvvisare una casistica discretamente rappresentativa.

Ci sono quelli che saltano fuori a molla dalla scatola regalo: “Salve, cu-cu! Voi non sapete chi sono io ma presto vi renderò ricchi e famosi!... Sono bravo! Sono bello! Ehi, mi vedete? Sono qui!”.

Da scartare.