Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio
Il nuovo libro di Luca Leone, nelle librerie e negli store online. Compralo su www.infinitoedizioni.it

sabato 22 aprile 2017

22 aprile, Giornata mondiale della Terra


La Giornata mondiale della Terra è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera. La celebrazione, che vuole coinvolgere il maggior numero di Paesi, è stata istituita il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra.
Quest’anno Earth Day Italia, in accordo con il Ministero dell'Ambiente, ha deciso di incentrare le celebrazioni della 47° Giornata Mondiale della Terra sul tema dell'educazione ambientale favorendo così l'incontro tra la scuola e il mondo dell'offerta formativa, promossa da istituzioni e organizzazioni. Per l'edizione 2017 della Giornata della Terra, Earth Day Italia intende celebrare questo importante momento con iniziative di assoluta qualità che saranno ospitate per il quarto anno consecutivo a Villa Borghese, dal 21 al 25 aprile all'interno del Villaggio per la Terra; un ruolo centrale sarà attribuito all'appuntamento "Educazione ambientale in festival" nelle prime due giornate, le più significative della manifestazione, 21 e 22 Aprile.
Per festeggiare la Giornata mondiale della Terra segnaliamo la novità in libreria di Carlo Carere e Gian Giuseppe Ruzzu Incubo radioattivo, un libro verità che, in una trama avvincente e adrenalinica, disvela in forma narrativa i più scottanti segreti emersi nelle indagini parlamentari e giudiziarie sui traffici mondiali di scorie nucleari. 
Il tema del cambiamento climatico e del rapporto tra uomo e natura è affrontato da Andrea Merusi in La sfida di oggi che, nelle conclusioni, evidenzia delle possibili strade da percorrere – nell’ambito della green economy – per contrastare e prevenire i fenomeni di catastrofi naturali che vediamo verificarsi sempre più di frequente.

venerdì 21 aprile 2017

Višegrad, reazioni contro la croce della vergogna

Simboli religiosi, nazionali o d’altro genere non devono essere usati per alzare il livello di tensione tra i gruppi che costituiscono il mosaico bosniaco-erzegovese. Questa breve nota è stata diffusa dall’Ufficio dell’Alto rappresentante della comunità internazionale in Bosnia Erzegovina a proposito della croce alta cinque metri e mezzo e pesante 400 chili alzata a Višegrad lo scorso 6 aprile e inaugurata il successivo 12 aprile alla presenza del fior fiore dell’ultranazionalismo serbo e serbo-bosniaco.
A volere la costruzione della croce – sostenuta a pieno titolo dall’amministrazione locale – sono stati le organizzazioni dei reduci della zona, il cui intento era quello di approfittare del venticinquesimo anniversario dell’aggressione serbo-bosniaca contro la neo-nata Bosnia Erzegovina per celebrare i sette paramilitari russi (su 37 complessivi defunti nel conflitto) morti in città durante le operazioni di pulizia etnica ai danni dei musulmani-bosniaci. Nella guerra del 1992-1995 sono stati almeno 700 i “volontari” paramilitari russi che hanno combattuto a fianco dei loro simili serbi e greci per portare a termine la pulizia etnica ai danni di tutti i non-serbi. Alcune stime parlano però di un numero di russi ben maggiore.
Sempre a proposito della contestata croce eretta a Višegrad, si è espresso anche il noto giornalista bosniaco Aziz Tafro, che ha parlato apertamente di “provocazione”. Tafro ha ricordato che i 700 volontari russi erano arruolati in tre unità e hanno combattuto soprattutto nel territorio della Bosnia orientale, oltre che a Sarajevo. Tafro ha infine voluto ricordare che alcuni dei paramilitari russi che hanno combattuto in Bosnia sono al momento ancora attivi sia nel conflitto ucraino che nei Balcani, alla testa di unità specializzate nel fare il lavoro sporco sul campo. Alcuni di loro, infine, potrebbero anche essere andati a combattere in Siria.

giovedì 20 aprile 2017

Bosnia e Višegrad domani sera a Mogliano Veneto (Tv)

A chi fosse dalle parti di Mogliano Veneto la sera di venerdì 21 aprile ricordo, e consiglio, la serata aperta al pubblico dal titolo “Bosnia Erzegovina 2017, viaggi oltre i confini e i pregiudizi”, organizzata dagli studenti delle quinte superiori del Liceo “Berto” con cui ho avuto il piacere di viaggiare in Bosnia lo scorso mese di marzo (Mostar, Sarajevo e Srebrenica). L'appuntamento è presso il Liceo “G. Berto” di MOGLIANO VENETO (Tv), via F. Barbiero 2, ore 20,30.
I prossimi appuntamenti - definiti e in corso di definizione - di presentazione del nuovo libro Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio
MAGGIO
- Venerdì 5 maggio, MORBEGNO (SO), in definizione, ore 18,00.
- Venerdì 5 maggio, CHIAVENNA (SO), in definizione, ore 21,00.
- Sabato 6 maggio, CHIAVENNA (SO), in definizione, ore 21,00 (Fianco a fianco)
- Giovedì 11 maggio, LANCIANO (CH), Libreria D’Ovidio, Corso Trento e Trieste, 44, ore 18,00.
- Venerdì 12 maggio, RIPA TEATINA (CH), sala di lettura del Centro culturale “E. Flaiano”, ore 18,00; interviene l’assessore alla Cultura Gianluca Palladinetti.
- Venerdì 12 maggio, GIULIANOVA (TE), Circolo Il Nome della Rosa, ore 21,30; interviene Paolo Pignocchi, vicepresidente di Amnesty International; modera Domenico Spina.
- Sabato 13 maggio, MONTESILVANO (PE), Libreria On the road, Galleria Europa 2, Corso Umberto I, 134, ore 18,00, modera Antonella Buccigrossi.
- Mercoledì 17 maggio, TORINO, Libreria AUT, via Barbaroux, 8, ore 18,30; modera Marco Travaglini.
- Venerdì 26 maggio, MODENA, Emily Bookshop, via Fonte d’Abisso 9/11, ore 17,00.
- Sabato 27 maggio, BRESCIA, Circolo ARCI “Caffè letterario”, via Cesare Beccaria, 10, ore 17.00-20.00; modera Irene Panighetti; organizza l’Associazione “Orage d’étoiles” (www.associazioneoragedetoiles.com). 
GIUGNO
- Venerdì 9 giugno, SCANDIANO (RE), in definizione; modera Andrea Cortesi.
- Sabato 10 giugno, PARMA, Libreria Voltapagina, via Oberdan, 4/c, ore 18,00; modera Laura Caffagnini.
OTTOBRE
Venerdì 13 ottobre, PISTOIA, Casa Piazzetta, Associazione di Volontariato Arcobaleno (Istituti Raggruppati), Piazzetta S. Stefano 13, in definizione.

La tempesta perfetta mette in ginocchio la Bosnia

Oltre mezzo metro di neve in montagna negli ultimi due giorni, nevicate copiose in città, rami spezzati dalla neve molto pesante precipitata un po' ovunque, agricoltura che ha subìto danni al momento non quantificabili, ma di certo ingenti, dagli ortaggi fino ai frutti di bosco. Questo il quadro delle conseguenze del maltempo che, con violenza, ha colpito la Bosnia e buona parte dei Balcani nelle ultime 48 ore, con un crollo delle temperature intorno ai 20 gradi centigradi. Un peggioramento del tempo non imprevedibile, visto da quelle parti è abbastanza consueto che nevichi anche alla fine di aprile, ma inatteso nella sua entità e magnitudo
Le strade, in ogni caso, sono pulite e si parte, come previsto, per una settimana di incontri, gemellaggi, umanità e sperimentazioni alimentari. Buona Bosnia a tutti!

L’arresto di Gabriele Del Grande

Sono trascorsi oltre dieci giorni da domenica 9 aprile, giorno in cui il nostro autore Gabriele Del Grande, reporter e documentarista, è stato arrestato dalle autorità turche al confine tra la Turchia e la Siria. Gabriele, attualmente trattenuto in un centro di detenzione amministrativa a Mugla, ha potuto telefonare solo martedì sera alla compagna Alexandra D’Onofrio, raccontandole di non aver più il suo telefono cellulare, né i documenti e le sue cose. Gabriele ha rassicurato Alexandra sulla sua salute e l’ha informata di essere stato interrogato più volte, ma di non aver ancora avuto diritto a un avvocato. Per questo Gabriele ha iniziato uno sciopero della fame, invitando tutti a mobilitarsi per il rispetto dei suoi diritti.
Notizie diplomatiche informano che domani, venerdì, il consolato italiano in Turchia potrà incontrare Gabriele e che il ministro degli Esteri italiano Alfano ha chiamato ieri il collega turco per ribadire la richiesta del rilascio immediato del reporter toscano, ricevendo una risposta di massimo impegno dal governo di Ankara perché la procedure vengano concluse al più presto. Sul caso è intervenuta anche l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini che afferma: "Ci siamo coordinati con le autorità italiane fin dal primo momento, come facciamo in casi simili in cui la responsabilità principale è dello Stato membro. L'Ue, in questo particolare caso, si è attivata per sostenere l'azione dell'ambasciatore italiano ad Ankara, che oltretutto ho sentito nei giorni scorsi, per sostenere l'azione della Farnesina e del governo italiano rispetto alle autorità turche".
Sono tantissime le manifestazioni di solidarietà a Gabriele partite in questi giorni, a cominciare da un appello alle istituzioni firmato da Francesca Borri, Concita De Gregorio, Giovanni De Mauro, Stefano Liberti, Valerio Mastandrea, Andrea Segre e dal regista Daniele Vicari. "Conosciamo Gabriele Del Grande da molti anni – si legge nell'appello – abbiamo condiviso con lui viaggi, inchieste e racconti, avendo l'onore e il piacere di apprezzare la professionalità e l'umanità con cui ha sempre condotto le sue ricerche. Il suo contributo alla democrazia del nostro Paese è da anni di enorme valore, grazie alla sua capacità di incontrare, conoscere e capire realtà diverse e complesse, grazie alla sua lucidità nel saper collegare responsabilità politiche a quotidiane ingiustizie subite da uomini e donne delle tante culture che vivono nell'Italia e nel Mediterraneo di oggi".
Le piazze italiane si stanno mobilitando con tantissime iniziative; tra le tante ricordiamo che sabato 22 aprile a Palermo,
alla vigilia della XXXII Assemblea generale di Amnesty International Italia, si tiene un’iniziativa in favore di Gabriele. A partire dalle 16,00 ai Cantieri culturali della Zisa, Alessio Genovese, reporter che ha collaborato in diverse occasioni con Del Grande, e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, aggiorneranno sulla situazione di Del Grande e sulle iniziative in corso per sollecitarne il rilascio. Seguirà la proiezione del documentario “Io sto con la sposa”, realizzato nel 2014 da Antonio Augugliaro, Khaled Soliman Al Nassiry e da Gabriele.
E il web, che segue Gabriele da sempre con affetto, si augura la sua liberazione al più presto attraverso l’hastag #iostocongabriele
Con la nostra casa editrice, Infinito edizioni, ha pubblicato tutti e tre i libri di Gabriele Del Grande, a cominciare dal primo e più noto, "Mamadou va a morire", seguito da "Roma senza fissa dimora" e dall'insostituibile "Il mare di mezzo".

mercoledì 19 aprile 2017

“Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio”: recensione di Davide, libraio indipendente di Torino

Davide Ravan, titolare della libreria AUT di Torino, mi ha scritto ieri un bel messaggio dopo aver terminato la lettura di Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio.
“Ciao Luca! Ho letto il tuo libro “Višegrad” ed è bellissimo! Sono contentissimo che lo presenteremo in libreria. Mi ha fatto salire molta rabbia ma è davvero un libro essenziale per capire qualcosa sulla Bosnia e sui Balcani. Tutto ciò che hanno subìto i bosniaci durante la guerra è nel migliore dei casi dimenticato, nel peggiore negato. E – stando alle informazioni che ho io sui Balcani – continuando a far finta di nulla non è escluso che presto o tardi altri conflitti esplodano in quella zona. Leggere il tuo libro serve proprio per aprire la mente e cercare di capire una storia europea”.
E siccome il senso di scrivere un libro del genere è anche questo, ringrazio Davide per le sue parole e do appuntamento agli amici torinesi a mercoledì 17 maggio, Libreria AUT, via Barbaroux 8, alle 18,30; modererà l’incontro Marco Travaglini.

Nel frattempo, sarò grato a chi vorrà inviarmi altre recensioni sul libro, sia attraverso il canale Facebook sia per posta elettronica o come più comodo.

venerdì 14 aprile 2017

Višegrad, aggiornamenti sulle presentazioni

Due nuovi incontri, uno spostamento e l'inizio della programmazione autunnale tra le novità di rilievo delle presentazioni del nuovo lavoro Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio.
La data spostata è quella di Parma, che da aprile è slittata a giugno per questioni organizzative. I nuovi ingressi sono Ripa Teatina, la città di Rocky Marciano, a maggio, e Pistoia a ottobre.
Ecco l'elenco degli incontri fin qui fissati, in parte ancora da definire:
APRILE
- Venerdì 21 aprile, MOGLIANO VENETO (TV), Liceo “G. Berto”, via F. Barbiero, 2, ore 20,30; serata aperta al pubblico dal titolo “Bosnia Erzegovina 2017, viaggi oltre i confini e i pregiudizi”, organizzata dagli studenti delle quinte superiori del Liceo “Berto” con cui ho avuto il piacere di viaggiare in Bosnia lo scorso mese di marzo.
MAGGIO
- Venerdì 5 maggio, MORBEGNO (SO), in definizione, ore 18,00.
- Venerdì 5 maggio, CHIAVENNA (SO), in definizione, ore 21,00.
- Sabato 6 maggio, CHIAVENNA (SO), in definizione, ore 21,00.
- Giovedì 11 maggio, LANCIANO (CH), Libreria D’Ovidio, Corso Trento e Trieste, 44, ore 18,00.
- Venerdì 12 maggio, RIPA TEATINA (CH), sala di lettura del Centro culturale “E. Flaiano”, ore 18,00; interviene l’assessore alla Cultura Gianluca Palladinetti.
- Venerdì 12 maggio, GIULIANOVA (TE), Circolo Il Nome della Rosa, ore 21,30; interviene Paolo Pignocchi, vicepresidente di Amnesty International; modera Domenico Spina.
- Sabato 13 maggio, MONTESILVANO (PE), Libreria On the road, Galleria Europa 2, Corso Umberto I, 134, ore 18,00, modera Antonella Buccigrossi.
- Mercoledì 17 maggio, TORINO, Libreria AUT, via Barbaroux, 8, ore 18,30; modera Marco Travaglini.
- Venerdì 26 maggio, MODENA, Emily Bookshop, via Fonte d’Abisso 9/11, ore 17,00.
- Sabato 27 maggio, BRESCIA, Circolo ARCI “Caffè letterario”, via Cesare Beccaria, 10, ore 17.00-20.00; modera Irene Panighetti; organizza l’Associazione “Orage d’étoiles” (www.associazioneoragedetoiles.com).
GIUGNO
- Venerdì 9 giugno, SCANDIANO (RE), in definizione; modera Andrea Cortesi.
- Sabato 10 giugno, PARMA, Libreria Voltapagina, via Oberdan, 4/c, ore 18,00; modera Laura Caffagnini.
OTTOBRE
Venerdì 13 ottobre,  PISTOIA, Casa Piazzetta, Associazione di Volontariato Arcobaleno (Istituti Raggruppati), Piazzetta S. Stefano 13, in definizione.

giovedì 13 aprile 2017

13 aprile 1992, l’inizio della fine: l’esercito jugoslavo occupa Višegrad

È cominciata oggi, il 13 aprile di esattamente venticinque anni fa, l’occupazione militare di Višegrad – la città mirabilmente narrata da Ivo Andrić ne Il ponte sulla Drina – da parte dell’Esercito popolare jugoslavo (Jna).
Le prime cannonate sono cadute su Višegrad e sui villaggi circostanti il 6 aprile. I colpi di cannone sono destinati alle case della maggioranza musulmano-bosniaca. Contestualmente, al confine tra Serbia e Bosnia Erzegovina vanno ammassandosi i soldati della Jna del Corpo di Ušice. La maggior parte dei musulmani-bosniaci cerca di sfuggire ai bombardamenti lasciando come può la città e i villaggi circostanti. Un gruppo di musulmani-bosniaci reagisce all’aggressione militare delle unità della Jna prendendo in ostaggio alcuni serbo-bosniaci e occupando la centrale idroelettrica e la diga. Minaccia di far saltare in aria l’enorme muro di cemento armato che ferma la corsa di milioni di litri d’acqua dolce. Le conseguenze sarebbero gravissime, perché una massa d’acqua incontrollabile e dalla spaventosa forza bruta si riverserebbe su tutta quella regione della Bosnia e dilagherebbe poi in Serbia, spazzando via tutto, con perdite economiche e di vite umane enormi. A capo della banda di cittadini musulmani di Višegrad c’è Murat Šabanović. I media sono attratti dalla notizia come orsi dal miele. Comincia una drammatica contrattazione in diretta televisiva, mentre sia Višegrad sia le cittadine e i villaggi nei dintorni si vanno svuotando ulteriormente per paura che l’impossibile – la deflagrazione della diga – possa d’incanto rivelarsi possibile. L’iniziativa di Šabanović e dei suoi ha l’effetto di fermare le cannonate e di congelare lungo il confine la presenza del Corpo di Ušice.