Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio
Il nuovo libro di Luca Leone, nelle librerie e negli store online. Compralo su www.infinitoedizioni.it

martedì 23 maggio 2017

Višegrad, 25 anni fa iniziava l’inferno

Venticinque anni fa a Višegrad cominciava l'inferno. Avrei voluto pubblicare quersto breve testo lo scorso 19 maggio, data fondamentale, ma ero impegnato al Salone internazionale del libro di Torino e non ce l'ho fatta. Mi scuso per il ritardo. Il breve testo è tratto dal mio nuovissimo libro Višegrad.L’odio, la morte, l’oblio.
"Il 19 maggio 1992 il Corpo di Ušice viene richiamato oltre confine. Il lavoro che era stato chiamato a svolgere era completato. Ma nessuno, almeno tra i musulmani locali, poteva aspettarsi l’epilogo che racconte­remo nelle pagine che seguono.
Dopo la partenza del Corpo di Ušice, il primo atto formale compiuto in loco è la proclamazione della Municipalità serba di Višegrad a opera dei maggiorenti del Partito democratico serbo cittadino – davvero demo­cratico, nel nome… Un vero colpo di mano politico, con l’estromissione immediata dei non-serbi da qualsiasi ruolo. Non c’è neppure il tempo di capire che cosa stia realmente succedendo. Le forze paramilitari presenti in loco, guidate dai cugini Milan e Sredoje Lukić, la polizia e comuni cittadini trasformatisi in persecutori lanciano una campagna di pulizia etnica senza quartiere ai danni dei non-serbi. Non dei soli musulmani-bosniaci, per quanto la maggior parte delle vittime sarà annoverata tra questi ultimi. Non passa giorno in cui villaggi non siano attaccati; in cui a Višegrad e nei dintorni uomini, donne e bambini non siano vittime delle peggiori violenze, fino alla morte. Torture, stupri di donne e bam­bine, violenze sessuali di gruppo, saccheggio, minacce, sparizioni forza­te, deportazioni, esecuzioni sommarie, omicidi di massa, roghi di esseri umani rappresentano la quotidianità fino a tutta l’estate e la “normalità” fino almeno all’inizio di ottobre del 1994.
Višegrad diventa l’inferno in terra.
Višegrad si trasforma nella prima attuazione sul campo della pulizia etnica".

lunedì 15 maggio 2017

Tra Zenica, Višegrad e il Salone del libro, una settimana a Torino

Archiviata con ottimi risultati e non meno validi spunti la trasferta abruzzese, da domani è la volta di Torino. Martedì 16 sono, con orgoglio e apprensione, presentatore e moderatore in occasione della "prima" nazionale di TRA IL BENE E IL MALE. Mercoledì 17 presento alle 18,30, sempre in città, il mio nuovo libro VIŠEGRAD. L'ODIO, LA MORTE, L'OBLIO. Sempre mercoledì, mattinata di allestimenti per la XXX edizione del Salone del libro di Torino, che apre i battenti giovedì 18 alle 10,00 per chiuderli lunedì 22 alle 20,00. Al Salone presenteremo il 19 maggio ancora TRA IL BENE E IL MALE, sabato 20 maggio faremo un happening dedicato all'Iran, alle 16,00, presso il nostro stand, domenica 21 maggio presenteremo invece LA FUGA.
Questi gli appuntamenti, nel dettaglio:
- Martedì 16 maggio, TORINO, “prima” del libro TRA IL BENE E IL MALE, Polo del Novecento, Sala del Novecento, via del Carmine, 14, presentazione del libro “Tra il bene e il male”, di RE.TE. ONG. Partecipano Lidia Menapace e Luca Leone, ore 18,30; organizza RE.TE. ONG.

- Mercoledì 17 maggio, TORINO, Libreria AUT, via Barbaroux, 8, ore 18,30; modera Marco Travaglini.
- Giovedì 18 maggio, apertura della XXX edizione del Salone del libro di Torino (orario 10,00-20,00 fino a lunedì 22).
- Venerdì 19 maggio, TRA IL BENE E IL MALE, Lingotto, Padiglione 2, Sala Argento, ore 11,30, a cura della Regione Piemonte.
- Sabato 20 maggio, Lingotto, Padiglione 3, stand U87-T84, ore 16,00, incontro con Antonello Sacchetti per commentare l'esito delle elezioni presidenziali in Iran, con focus sul suo ultimo lavoro, LA RANA E LA PIOGGIA.
- Domenica 21 maggio, Lingotto, Padiglione 1, stand B08-C07, presentazione del libro LA FUGA a cura della Regione Basilicata, ore 12,00.
Lunedì 22 maggio, ore 20,00, chiusura del Salone internazionale del libro di Torino e rientro alla base.
Altri appuntamenti con VIŠEGRAD. L'ODIO, LA MORTE, L'OBLIO nel mese di maggio:
- Venerdì 26 maggio, MODENA, Emily Bookshop, via Fonte d’Abisso 9/11, ore 17,00, modera Simona Minniti.
- Sabato 27 maggio, BRESCIACircolo ARCI “Caffè letterario”, via Cesare Beccaria, 10, ore 17.00-20.00; modera Anna Della Moretta; organizza l’Associazione “Orage d’étoiles”.

mercoledì 10 maggio 2017

"Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio", gli incontri nelle Marche e in Abruzzo

Nella primavera del 1992, all’inizio del conflitto che sino alla fine del 1995 insanguinerà la Bosnia Erzegovina, Višegrad viene sottoposta a un intenso bombardamento da parte dell’esercito regolare jugoslavo. Ritiratesi le forze armate, millantando una situazione ormai sicura e sotto controllo, la cittadina della Bosnia orientale finisce sotto il controllo di un gruppo paramilitare guidato dai cugini Milan e Sredoje Lukić, che inaugurano un regime del terrore e dell’orrore. In pochi mesi la pulizia etnica ai danni dei musulmani-bosniaci – che costituivano il 63 per cento della popolazione locale – viene portata a termine con operazioni di rastrellamento, deportazioni, omicidi di massa e persino attraverso la combustione, in almeno due casi, di decine di civili all’interno di case private.
Circa tremila persone vengono uccise e fatte scomparire.
Lo stupro etnico ai danni di donne, bambini e uomini diviene pratica comune.
Il fiume Drina, mirabilmente cantato dal premio Nobel per la letteratura Ivo Andrić, diviene la più grande fossa comune di quella guerra.
Questo reportage scritto sul campo racconta le vicende, raccoglie le testimonianze di tutte le parti e fa il punto sull’episodio che ha rappresentato la prova generale di ciò che sarebbe accaduto tra il 1992 e il 1995 a Srebrenica, Prijedor, Foča e in altri luoghi passati alla storia per la crudeltà degli eventi verificatisi.
“Venticinque anni di silenzi complici, di rimozione, di inganni e tradimenti. Di quel negazionismo spicciolo che si nutre di ‘letteratura’ cospirazionista e che, per mera affiliazione ideologica, ci spiega ogni tanto con un post tradotto o scritto pure male, che è tutto falso”. (Riccardo Noury)
“Luca Leone questa volta si supera in un libro inchiesta che sa di urla nel silenzio, di disperato tentativo di denuncia; mette in fila nomi e cognomi di chi è stato, di chi ha eseguito, di chi ha stuprato e ucciso, di chi ha deriso, ma anche di chi ha salvato a suo rischio e pericolo in quei giorni, mesi, anni tremendi di morte violenta autorizzata e sdoganata come pratica usuale”. (Silvio Ziliotto)
“Questo libro è importante perché offre una sponda, una voce e – perché no? – una speranza a tutte quelle persone in attesa di giustizia, di un riconoscimento del dolore patito, di pietà umana”. (Marco Travaglini)
L’autore presenta il libro in queste occasioni:
- 11 maggio, Porto S. Elpidio, I.I.S. Carlo Urbani, ore 9,00
- 11 maggio, Lanciano, Libreria D’Ovidio, ore 18,30
- 12 maggio, Ripa Teatina, Sala Lettura Flaiano, ore 18,00
- 12 maggio, Giulianova, Circolo il Nome della Rosa, ore 21,30
- 13 maggio, Montesilvano, Libreria On the Road, ore 18,00

Viaggio in Bosnia di fine maggio, ancora due soli posti disponibili

Due posti ancora disponibili per il viaggio del 30 maggio-4 giugno 2017. Stiamo quindi chiudendo la lista e preghiamo chi è interessato a farsi avanti rapidamente.
Per la prima volta – ma sempre con la stessa squadra – si parte da Modena e non dal Veneto.
Saremo complessivamente in 27 (al momento quindi siamo in 25), viaggeremo su tre comodissimi pulmini e al momento abbiamo ancora solo sei posti liberi. La quota è di 490 euro che includono tutto, fuorché ingressi a musei, pranzi e cene, da calcolare a parte. Ai 490 euro vanno aggiunti i 15 euro dell’assicurazione, facoltativa ma sempre consigliata, anche se fin qui sempre inutile.
Si parte il 30 maggio 2017 sera (intorno alle 20,00) da Modena per dormire in Slovenia.
Il 31 maggio arriviamo a Mostar e restiamo in Erzegovina fino al 1° giugno, visitando posti meravigliosi e incontrando associazioni al femminile. Ecco, sarà un viaggio quasi esclusivamente fatto di incontri, bellissimi, al femminile.
Il 2 giugno siamo a Sarajevo, con un incontro e tanto turismo.
Il 3 giugno siamo a SrebrenicaPotočari e Bratunac, quindi a Tuzla, dove dormiamo per ripartire il 4, dopo aver fatto festa con le amiche dell’Iskre Ansambl di Tuzla.

martedì 9 maggio 2017

Enrico Rocca: se “in Italia c’è ancora chi sa e vuole fare un serio giornalismo d’inchiesta”

Enrico Rocca, lettore di Brescia, mi ha gentilmente inviato un commento molto dettagliato sul mio ultimo lavoro VIŠEGRAD. L’ODIO, LA MORTE, L’OBLIO, mettendo in risalto elementi di dibattito molto profondi e interessanti, che mi stanno particolarmente a cuore.
Pubblico molto volentieri questo suo contributo, che spero possa diventare elemento di riflessione e di dibattito. E spero di ricevere altri commenti da condividere, cosa secondo me fondamentale in questa epoca di chiusura e di rassegnata impotenza individuale e collettiva.

“Mi piace iniziare questo commento partendo dalle ultime righe scritte dall’autore, quel “grazie per aver voluto resistere insieme”, perché ormai leggere un libro che non scada nella trita e ritrita banalità è quasi un atto di resistenza; come diceva Tiziano Terzani, il giornalismo è una missione, ma nell’epoca odierna è più semplice scrivere per stereotipi o fare copia/incolla da internet ed è purtroppo raro vedere giornalisti che viaggiano (magari scomodamente e a proprie spese) e provano a far parlare le persone, i luoghi e a descrivere la Storia, in quanto, ed è questo il messaggio più importante dell’opera, attraversare i confini che ci separano da questi luoghi si può, basta volerlo.
Ma questo libro ci riguarda? Perché dovremmo preoccuparci di vicende passate delle quali in Italia non esiste neppure una sufficiente conoscenza? Perché purtroppo suddividere l’umanità tra razze superiori e inferiori non è un fenomeno conclusosi poco prima della metà del secolo scorso, ma è proseguito e continua tutt’oggi più di quanto pensiamo e, magari sottotraccia e premettendo un “io non sono razzista, però…”, anche nella nostra società.
Dopo “Srebrenica”, con “Visegrad” Luca Leone sta nuovamente dalla parte del più debole, ma soprattutto dà voce e offre una speranza a coloro che non hanno ancora ottenuto giustizia, che si trovano costretti tutti i giorni a camminare fianco a fianco con assassini e stupratori spesso ritenuti “eroi” da chi non vuole considerare nemmeno lontanamente l’ipotesi di una convivenza pacifica tra eguali.
La lettura dell’opera, che nonostante la “durezza” degli argomenti trattati ha il pregio di scorrere piacevolmente e senza pesantezza, ha anche il merito di andare a cercare un esempio positivo, quello che possiamo trovare a Rudo, un comune che sorge sulla riva destra della Drina con un sindaco che, in controtendenza alla maggioranza, espone un punto di vista volto a costruire un futuro di speranza per tutti e senza suddivisioni etniche e religiose.
Per concludere, mi preme sottolineare che questo libro è, inoltre, la dimostrazione concreta che, nonostante un panorama nostrano desolante con una percentuale di lettori tra le ultime in Europa, in Italia c’è ancora chi sa e vuole fare un serio giornalismo d’inchiesta e case editrici che meritano d’essere sostenute senza se e senza ma. Perché la cultura è la sola speranza di un futuro migliore per noi e per i nostri figli”.

domenica 7 maggio 2017

11-14 maggio, al via la mini-tournée abruzzese di "Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio"

Introdotta da una "puntata" marchigiana in quel di Porto Sant'Elpidio, giovedì 11 maggio prende il via la mini-tournée abruzzese di VIŠEGRAD. L'ODIO, LA MORTE, L'OBLIO, con appuntamenti a Lanciano, Ripa Teatina, Giulianova e Montesilvano. Il tempo di rientrare e dal 16 maggio, per una settimana, sarò a Torino per due incontri e per il Salone Internazionale del Libro.
Ecco nel dettaglio tutti gli appuntamenti:
- Giovedì 11 maggio, PORTO SANT’ELPIDIO (FM), I.I.S.S. “Carlo Urbani”, via Legnano 17, ore 9,00; modera Emanuela Ciucaloni.
- Giovedì 11 maggio, LANCIANO (CH), Libreria D’Ovidio, Corso Trento e Trieste, 44, ore 18,00.
- Venerdì 12 maggio, RIPA TEATINA (CH), sala di lettura del Centro culturale “E. Flaiano”, ore 18,00; interviene l’assessore alla Cultura Gianluca Palladinetti.
- Venerdì 12 maggio, GIULIANOVA (TE), Circolo Il Nome della Rosa, ore 21,30; interviene Paolo Pignocchi, vicepresidente di Amnesty International; modera Domenico Spina.
- Sabato 13 maggio, MONTESILVANO (PE), Libreria On the road, Galleria Europa 2, Corso Umberto I, 134, ore 18,00, modera Antonella Buccigrossi.
- Martedì 16 maggio, TORINO, “prima” del libro TRA IL BENE E IL MALE, Polo del Novecento, Sala del Novecento, via del Carmine, 14, presentazione del libro “Tra il bene e il male”, di RE.TE. ONG. Partecipano Lidia Menapace e Luca Leone, ore 18,30; organizza RE.TE. ONG.
- Mercoledì 17 maggio, TORINO, Libreria AUT, via Barbaroux, 8, ore 18,30; modera Marco Travaglini.
- Venerdì 26 maggio, MODENA, Emily Bookshop, via Fonte d’Abisso 9/11, ore 17,00.
- Sabato 27 maggio, BRESCIA, Circolo ARCI “Caffè letterario”, via Cesare Beccaria, 10, ore 17.00-20.00; modera Irene Panighetti; organizza l’Associazione “Orage d’étoiles”. 
GIUGNO
- Venerdì 9 giugno, SCANDIANO (RE), in definizione; modera Andrea Cortesi.
- Sabato 10 giugno, PARMA, Libreria Voltapagina, via Oberdan, 4/c, ore 18,00; modera Laura Caffagnini.
- Sabato 17 giugno, GIAVERA DEL MONTELLO (TV), Giavera Festival, Villa Wassermann, orario pomeridiano in definizione.
Sperando di vedervi numerosi, a presto!

venerdì 5 maggio 2017

30 maggio-4 giugno, ultimo viaggio del 2017 per la Bosnia Erzegovina

Ultimo viaggio del 2017 per la Bosnia Erzegovina, se si escluda quello che farò a inizio ottobre con la Cisl dell’Emilia Romagna. Per la prima volta – ma sempre con la stessa squadra – si parte da Modena e non dal Veneto.
Saremo complessivamente in 27, viaggeremo su tre comodissimi pulmini e al momento abbiamo ancora solo sei posti liberi. La quota è di 490 euro che includono tutto, fuorché ingressi a musei, pranzi e ceni, da calcolare a parte. Ai 490 euro vanno aggiunti i 15 euro dell’assicurazione, facoltativa ma sempre consigliata, anche se fin qui sempre inutile.
Si parte il 30 maggio 2017 sera (intorno alle 20,00) da Modena per dormire in Slovenia.
Il 31 maggio arriviamo a Mostar e restiamo in Erzegovina fino al 1° giugno, visitando posti meravigliosi e incontrando associazioni al femminile. Ecco, sarà un viaggio quasi esclusivamente fatto di incontri, bellissimi, al femminile.
Il 2 giugno siamo a Sarajevo, con un incontro e tanto turismo.
Il 3 giugno siamo a Srebrenica, Potočari e Bratunac, quindi a Tuzla, dove dormiamo per ripartire il 4, dopo aver fatto festa con le amiche dell’Iskre Ansambl di Tuzla.
Non è detto che l’anno prossimo ci riveda partire per la Bosnia Erzegovina. Questa potrebbe essere l’ultima occasione per un viaggio diverso dal solito e diverso dagli altri. Un viaggio al femminile. Un viaggio di dolcezza, forza e sensibilità, fatto di gemellaggi, narrazioni, paesaggi incantevoli e cibo indimenticabile.
Il tempo di assegnare i sei posti rimanenti e si parte!

Quel momento magico prima del "visto si stampi"



In questo momento vivo quel momento magico di limbo che trascorre tra l'aver inviato in stampa gli impianti dei libri nuovi, quelli di maggio, e il "visto si stampi". Momenti impagabili. So che dovrei farlo ogni mese, e che alla fine abdico sempre. Ma, in attesa degli impianti rispediti dalla tipografia e del mio fatidico "ok" (responsabilità enorme, tra l'altro) mi permetto di mostrarvi i "visi" dei tre nuovi libri in arrivo, con i quali - escludendo gli inediti solo in e-book - la produzione della Infinito edizioni arriva a quota 271 in tredici anni, con l'obiettivo di superare quota 280 a fine 2017 e quota 310 alla fine del 2018. L'altitudine comincia a essere niente male, l'aria è frizzantina e talvolta c'è ancora stupore per essere riusciti ad arrivare fin qui. E le sorprese, ve l'assicuro, non sono finite, non solo in materia di novità in libreria, come potrete vedere, seguendoci, tra l'estate di quest'anno e l'inizio del prossimo anno. Bollono in pentola, infatti, novità notevoli.
Le tre novità di maggio sono, ciascuna a modo suo, speciali e riguardano amici di diversa data e con diverse storie.
Per prima voglio presentarvi una collega che stimo immensamente e che da anni, con tutto quel che accade e non accade in Rai, svolge un lavoro preziosissimo come inviata della redazione Esteri del Tg2. Christiana Ruggeri è una donna coraggiosa e una giornalista speciale e la sua storia parla per lei. Tra pubblicare anche questo suo lavoro con Giunti oppure optare per Infinito edizioni, alla fine ha scelto noi, perché siamo in linea con quel che denuncia, con grande coraggio, ne "I dannati". Nei ringraziamenti del libro, impaginati proprio stamattina, prima di andare in tipografia, ha scritto, tra l'altro: "Il mio più sentito grazie va a chi, con me, ha creduto in questo progetto. Il mio editore Luca Leone, da sempre in prima linea con i dimenticati". Mi hai fatto venire i brividi, Chri. Grazie a te!