Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio

Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio
Il nuovo libro di Luca Leone, nelle librerie e negli store online. Compralo su www.infinitoedizioni.it

giovedì 23 marzo 2017

"Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio", venerdì 24 marzo al Circolo Acli Lambrate di Milano


di Luca Leone
Prefazione di Riccardo Noury
Introduzione di Silvio Ziliotto
Postfazione di Marco Travaglini

Venerdì 24 marzo, ore 21,00
presso il Circolo Acli Lambrate, Via Conte Rosso, 5, MILANO

Sarà presente l’autore; modera Silvio Ziliotto.

Nella primavera del 1992, all’inizio del conflitto che sino alla fine del 1995 insanguinerà la Bosnia Erzegovina, Višegrad viene sottoposta a un intenso bombardamento da parte dell’esercito regolare jugoslavo. Ritiratesi le forze armate, millantando una situazione ormai sicura e sotto controllo, la cittadina della Bosnia orientale finisce sotto il controllo di un gruppo paramilitare guidato dai cugini Milan e Sredoje Lukić, che inaugurano un regime del terrore e dell’orrore. In pochi mesi la pulizia etnica ai danni dei musulmani-bosniaci – che costituivano il 63 per cento della popolazione locale – viene portata a termine con operazioni di rastrellamento, deportazioni, omicidi di massa e persino attraverso la combustione, in almeno due casi, di decine di civili all’interno di case private.
Circa tremila persone vengono uccise e fatte scomparire.
Lo stupro etnico ai danni di donne, bambini e uomini diviene pratica comune.

mercoledì 22 marzo 2017

"Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio": il primo comunicato ufficiale

Nella primavera del 1992, all’inizio del conflitto che sino alla fine del 1995 insanguinerà la Bosnia Erzegovina, Višegrad viene sottoposta a un intenso bombardamento da parte dell’esercito regolare jugoslavo. Ritiratesi le forze armate, millantando una situazione ormai sicura e sotto controllo, la cittadina della Bosnia orientale finisce sotto il controllo di un gruppo paramilitare guidato dai cugini Milan e Sredoje Lukić, che inaugurano un regime del terrore e dell’orrore. In pochi mesi la pulizia etnica ai danni dei musulmani-bosniaci – che costituivano il 63 per cento della popolazione locale – viene portata a termine con operazioni di rastrellamento, deportazioni, omicidi di massa e persino attraverso la combustione, in almeno due casi, di decine di civili all’interno di case private.
Circa tremila persone vengono uccise e fatte scomparire.
Lo stupro etnico ai danni di donne, bambini e uomini diviene pratica comune.
Il fiume Drina, mirabilmente cantato dal premio Nobel per la letteratura Ivo Andrić, diviene la più grande fossa comune di quella guerra.
Questo reportage scritto sul campo racconta le vicende, raccoglie le testimonianze di tutte le parti e fa il punto sull’episodio che ha rappresentato la prova generale di ciò che sarebbe accaduto tra il 1992 e il 1995 a Srebrenica, Prijedor, Foča e in altri luoghi passati alla storia per la crudeltà degli eventi verificatisi.
“Venticinque anni di silenzi complici, di rimozione, di inganni e tradimenti. Di quel negazionismo spicciolo che si nutre di ‘letteratura’ cospirazionista e che, per mera affiliazione ideologica, ci spiega ogni tanto con un post tradotto o scritto pure male, che è tutto falso”. (Riccardo Noury)
“Luca Leone questa volta si supera in un libro inchiesta che sa di urla nel silenzio, di disperato tentativo di denuncia; mette in fila nomi e cognomi di chi è stato, di chi ha eseguito, di chi ha stuprato e ucciso, di chi ha deriso, ma anche di chi ha salvato a suo rischio e pericolo in quei giorni, mesi, anni tremendi di morte violenta autorizzata e sdoganata come pratica usuale”. (Silvio Ziliotto)
“Questo libro è importante perché offre una sponda, una voce e – perché no? – una speranza a tutte quelle persone in attesa di giustizia, di un riconoscimento del dolore patito, di pietà umana”. (Marco Travaglini)
“Le ferite che ci portiamo tutti addosso e dentro facilitano non poco il compito di chi vuole dividerci con la propaganda di parte. Viviamo, così, solo da un ciclo di guerra all’altro, mentre quelli sopra stanno bene e noi sotto, purtroppo, subiamo”. (Rato Rajak)

Con il patrocinio di Amnesty International sezione italiana, Cisl Emilia Romagna, Iscos Emilia Romagna, Mirni Most

Il libro:
Titolo: Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio
Autori: Luca Leone
€ 14,00 – pag. 208

BookPride, terza edizione, 24-26 marzo: ci vediamo a Milano

Comincia alle 14,00 di venerdì 24 marzo per concludersi alle 20,00 di domenica 26 marzo la terza edizione di BookPride, Fiera nazionale dell'editoria indipendente organizzata dall'Osservatorio degli editori indipendenti (Odei), di cui siamo parte fin dalle origini.
Il posto è il BASE di Milano, presso il MUDEC - Museo delle Culture, via Bergognone 34, fermata della metro, linea verde, Porta Genova
Gli orari:
venerdì 24, 14,00 - 20,00
sabato 25, 10,00 - 20,00
domenica 26, 10,00 - 20,00
Il nostro stand è l'F2, all'ingresso del primo piano, accanto agli amici di Edizioni Estemporanee.
Porteremo una novantina di titoli, circa un terzo del catalogo, a cominciare dalle novità del 2017.
Vi aspettiamo sempre numerosi e curiosi.
Arrivederci a Milano!

martedì 21 marzo 2017

Višegrad: venerdì la "prima" a Milano


Venerdì 24 marzo, MILANO, Circolo Acli Lambrate, Via Conte Rosso, 5, ore 21,00. Modera Silvio Ziliotto.
Questi gli estremi della "prima" del mio nuovo libro Višegrad. L'odio, la morte, l'oblio, da oggi disponibile. Nella locandina gli estremi dell'incontro.
Gli altri appuntamenti di presentazione del libro:
- Venerdì 31 marzo, CAMPO SAN MARTINO (PD), sala di Ca' Brenta, Piazza G.Marconi 1, ore 21,00; modera Anna Righetto, presidente del Comitato di sostegno alle forze e iniziative di pace; introduce Giacomo Mazzonetto; organizza il Comitato provinciale di Padova di sostegno alle forze e iniziative di pace.
APRILE
- Venerdì 7 aprile, ANCONA, Zazie, corso Mazzini 79, ore 18.30; modera Paolo Pignocchi, vicepresidente di Amnesty International; organizza il Gruppo Amnesty International di Ancona.
- Sabato 8 aprile, PARMA, Libreria Voltapagina, via Oberdan, 4/c, ore 18,00; modera Laura Caffagnini.

lunedì 20 marzo 2017

Viaggio in Bosnia del 22-26 aprile: ultimi posti disponibili


Ancora pochissimi posti disponibili per il nuovo viaggio in Bosnia Erzegovina. Stiamo apportando qualche cambiamento dell'ultimo momento per ottimizzare i tempi e gli incontri, ma verrà un gran bel viaggio tra Sarajevo, Rudo, Višegrad e Tuzla, con incontri importanti e un tuffo vero nei sapori e delle storie locali.
Centrale è però il viaggio sulla Drina. Uno scorcio di valle della Drina per immergerci nella storia. La Valle della Drina è un luogo incantato dal punto di vista paesaggistico ma al contempo posto di frontiera che ha visto svolgersi alcuni degli eventi più importanti e drammatici della storia del Novecento.
Incontreremo testimoni dell’ultimo conflitto. Dormiremo e mangeremo con le persone del posto. Assisteremo allo spettacolo di uno dei più grandi e famosi gruppi folkloristici dei Balcani, quello di Rudo. E ascolteremo dalla viva voce dei testimoni ciò che è accaduto in quei luoghi meravigliosi appena venticinque anni fa, a un passo da casa nostra.

Da sabato 22 aprile a mercoledì 26 aprile inclusi.

Euro 440,00

Per info e prenotazioni:
Stefano Donà, Associazione Terre di Artijané
349 3000242
moltobelissimo@gmail.com

venerdì 17 marzo 2017

Blagaj, il posto perfetto dove fare il nido

Come non invidiare la coppia di pennuti che ha deciso di costruire il nido a Blagaj?
Il turismo, soprattutto in estate, sta purtroppo trasformando questo luogo, che rimane comunque magico, capace di esprimere con magia tutta l'immensa forza della natura.
Qui nasce il fiume Buna, la cui acqua può essere bevuta. Qui sorge dal 1520 un magnifico monastero derviscio, edificato quando i monaci asceti e poveri scoprirono questo luogo.
L'uomo ha cacciato l'aquila fino a farla estinguere. Ma la roccia è paziente e sa che l'aquila tornerà.

Sabato 18 marzo a Modena: il ruolo delle donne nella ricostruzione della Bosnia Erzegovina


È un piacere invitarvi domani, sabato 18 marzo, al secondo dei due incontri organizzati dall'Associazione Differenza Maternità e da UDI Modena in collaborazione con l'assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Modena sul tema "Bosnia express".
L'appuntamento è alle 18,00 presso la Galleria Europa, Piazza Grande, 17, Modena
Il tema che sviluppiamo è: Resistenza e resilienza: il ruolo delle donne nella ricostruzione della Bosnia Erzegovina oggi.
Presenta Simona Minniti.
Saluti istituzionali di Andrea Bosi, sssessore alle Pari Opportunità del Comune di Modena.
Modera Valentina Tomasini.
Interviene Mario Boccia.

giovedì 16 marzo 2017

Ospedali psichiatrici giudiziari, il Senato approva il Dl sulla giustizia che stravolge le Rems

È stato approvato ieri al Senato, con voto di fiducia, il maxi emendamento del Governo sul Disegno di Legge Giustizia n. 2067. In questo modo, si legge in un comunicato diffuso dal Comitato StopOpg, quanto previsto nell’articolo 1 comma 16 lettera d) rischia di riaprire la stagione degli ospedali psichiatrici giudiziari (opg). Infatti si dispone il ricovero dei detenuti nelle Rems come se fossero i vecchi opg, tornando così alla vecchia normativa sui manicomi giudiziari. Il diritto alla salute e alle cure dei detenuti, continua la nota di StopOpg, troppo spesso negato, non si risolve così. Invece di  rafforzare i programmi di tutela della salute mentale in carcere e di potenziare le misure alternative alla detenzione, si scarica il problema sulle Rems, che tornano alla vecchia funzione dell’opg. Una beffa a pochi giorni dalla chiusura degli opg. Il D.d.L ora torna alla Camera e StopOpg chiede al governo, in particolare al ministro della Giustizia Orlando e al ministro della Salute Lorenzin, tutti gli atti necessari a rimuovere il grave errore, per difendere la riforma per il superamento dei manicomi giudiziari.Sullo scandalo italiano degli opg consigliamo caldamente la lettura del capolavoro di Angelo Lallo, MALA DIES.